Premio Giovanni Grillo sull’amore per la bandiera italiana: ecco le scuole vincitrici
Si svolgerà il 26 gennaio alla Camera dei deputati, la consegna dell’undicesimo Premio Nazionale Giovanni Grillo in ricordo degli Internati Militari Italiani
Si svolgerà il prossimo 26 gennaio, nella Sala della Regina della Camera dei deputati, con inizio alle ore 15.00, la cerimonia di consegna dell’undicesimo Premio Nazionale Giovanni Grillo in ricordo degli Internati Militari Italiani, dal titolo “L’amore per la Bandiera Nazionale come impegno per il bene della nostra comunità”. Il Premio è stato istituito nel 2016 dall’omonima Fondazione in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e gode della Media Partnership di Rai Cultura, oltre che del patrocinio morale e gratuito di Rai Per la Sostenibilità ESG, dell’Aeronautica Militare, del Ministero della Cultura e dell’Istituto Nazionale Ferrucci Parri.
“Scopo del concorso di quest’anno – ha detto Michelina Grillo Presidente e ideatrice dell’iniziativa rivolta a tutte le scuole italiane – è una riflessione più profonda sul significato dell’identità nazionale e del suo valore storico, come rappresentati dalla Bandiera tricolore secondo l’articolo 12 della Costituzione. Perciò, il senso della Resistenza degli Internati Militari Italiani, nel suo triplice aspetto di: “fedeltà” all’istituzione legittima, “disciplina” rafforzata dallo status militare e di “onore” inteso nella sua valenza individuale e pubblica, confluisce negli onori alla Bandiera cui sono tenuti tutti i cittadini”.
Le scuole che hanno vinto il premio Giovanni Grillo
Per gli Istituti Secondari di primo grado il Premio è stato attribuito ex aequo agli elaborati:
- “Il Tricolore e il giuramento” – monologo – presentato dall’allieva Daniela MUSELLI della classe II A dell’Istituto Comprensivo “Aldo Moro” di Marcianise (Caserta);
- “Non muoio nemmeno se mi ammazzano” Giovanni Guareschi nel lager- cortometraggio -presentato dalla classe 3°C dell’Istituto Comprensivo “Concesio” di Concesio (Brescia).
Per gli Istituti Secondari di secondo grado, il Premio è stato attribuito ex aequo agli elaborati:
- “I colori della libertà” – filmato – presentato dalle classi IV e V del Liceo artistico indirizzo audiovisivo multimediale dell’Istituto Istruzione Statale “Carlo Anti” di Villafranca di Verona
- “Qualsiasi cosa voglia dire” – racconto – presentato dagli studenti della sezione laboratorio di Storia del Liceo Classico “Ernesto Cairoli” di VARESE
- “La scelta” – video – presentato dalle classi II e III sez. E del Liceo Classico “Ernesto Cairoli” di Varese.
Chi è Giovanni Grillo
Giovanni Grillo, originario di Melissa, fu un militare italiano deportato nei lager nazisti durante la seconda guerra mondiale. Nato il 9 giugno 1917 a 23 anni fu chiamato alle armi ed andò a combattere sul fronte dell’Albania. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, pensò che finalmente avrebbe imbracciato gli arnesi di lavoro agricolo e non più il fucile. Fu, purtroppo, una breve speranza di libertà. Catturato dai Tedeschi a Durazzo, fu deportato in un campo di concentramento della Germania, per divenire parte di quella numerosissima schiera di soldati italiani, costretti, come “schiavi di Hitler”, a sostenere l’economia di guerra tedesca. Alla richiesta d’unirsi ai nazifascisti, per combattere contro l’Italia, potendo così “essere libero”, preferì, con lucidità d’intenti, la prigionia.
Solo nel novembre del 1943, i suoi genitori, disperati per mancanza di notizie, seppero, tramite la Croce Rossa Internazionale, che era prigioniero in Germania nel campo di concentramento di Bezeichnung. Liberato dagli Alleati nel 1945, per la tubercolosi contratta, fu ricoverato nel sanatorio francese di Bir-Hakeim, presso Mulhouse, e, poi, su interessamento della Croce Rossa, in quello italiano di Arco nel Trentino; e ancora dopo poi più volte ricoverato negli ospedali militari di Napoli e Varese. Dimesso. Quando tornò a Melissa sposò la fidanzata della sua gioventù, Vittoria Murgi. Non potendo, però, occuparsi della campagna, essendo stato dichiarato grande invalido, vendette quanto disponeva della sua proprietà e si trasferì a Crotone, per ricevere le cure necessarie dall’ospedale. Il suo calvario, purtroppo, non s’interruppe, finché, per le complicazioni fisiche, dovute alla malattia, morì il 18 dicembre 1968, all’età di 51 anni. Giovanni Grillo, per la terribile prigionia nei campi di concentramento nazisti, ha ricevuto la “Medaglia d’onore” concessa dal Presidente della Repubblica, in occasione della “Festa della Repubblica Italiana”.


