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Premio Grillo: alla Camera il tributo agli Internati Militari

Consegnati i riconoscimenti alle scuole vincitrici

ROMA – Non una semplice commemorazione, ma un richiamo potente alla coscienza civile. Si è svolta il 26 gennaio, nella prestigiosa cornice della Sala della Regina alla Camera dei Deputati, la cerimonia di consegna dell’undicesimo Premio Giovanni Grillo. L’evento, istituito dalla Fondazione intitolata a Giovanni Grillo, rende omaggio agli Internati Militari Italiani (IMI), quei soldati che dopo l’8 settembre 1943 scelsero la prigionia pur di non servire la Repubblica di Salò e l’occupante tedesco.
Il tema di questa edizione, “L’amore per la Bandiera Nazionale come impegno per il bene della nostra comunità“, ha visto la partecipazione appassionata di scuole provenienti da tutta Italia, chiamate a riflettere sui valori di identità e sacrificio.

Il significato del Premio Grillo nelle parole della Presidente

Ad aprire i lavori è stata Michelina Grillo, figlia di Giovanni e presidente della Fondazione. Con toni toccanti, ha definito l’iniziativa non come un tributo formale, bensì come “un atto di civiltà che ricorda scelte compiute nella fame e nel silenzio, decisioni di dignità contro la resa e di coerenza contro la convenienza”.

Condividendo il ricordo intimo della scomparsa del padre, avvenuta nel 1968 a causa delle malattie contratte nel lager, la presidente ha spiegato come quel dolore si sia trasformato in responsabilità. “Rivedo mio padre e quella frase che allora non capivo: ‘l’avessi avuto io nei campi di concentramento’. Il ricordo unisce ciò che la vita separa”, ha sottolineato Michelina Grillo, ribadendo che la vera morte è l’oblio. Rivolgendosi alla platea di giovani, ha illustrato il logo del Premio Grillo, che raffigura uccelli in volo oltre un reticolato, esortandoli a “far crescere quelle ali invisibili interiori per diventare persone migliori” e a trasformare il passato in energia per il futuro.

Istituzioni e scuole unite dal Premio Grillo

La cerimonia ha visto un’ampia partecipazione istituzionale, a testimonianza del rilievo nazionale assunto dal Premio Grillo. Il Ministro della Difesa Guido Crosetto, in un messaggio letto durante l’evento, ha elogiato l’iniziativa definendola di alto valore formativo. “Giovanni Grillo rappresenta un esempio limpido di coerenza morale”, ha scritto il Ministro, lodando gli studenti per aver dimostrato che “la memoria può essere vissuta e raccontata con gli strumenti di oggi”.

Sulla stessa linea il sottosegretario all’Istruzione Paola Frassinetti, che in un videomessaggio ha ricordato l’importanza dell’insegnamento del Canto degli Italiani e del significato del Tricolore nelle scuole per custodire le radici identitarie. Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera, ha invece sottolineato il legame indissolubile tra la bandiera e la Resistenza, anche quella “senz’armi” degli internati: “Affiancare la parola amore alla bandiera dà il senso di ciò che sono stati gli internati. Giovanni Grillo è un eroe della resistenza che merita lo stesso rispetto di tutti gli altri combattenti per la libertà”.

Tra gli interventi anche quelli del Generale dell’Aeronautica Mauro Lunardi, che ha invitato i ragazzi a non trattare la memoria come semplice esercizio scolastico, e di Marco Lanzarone di Rai Cultura, che ha evidenziato come la “grande storia” sia fatta dalle vicende dei singoli individui.

I vincitori del concorso scolastico

Il cuore della manifestazione è stata la premiazione degli elaborati, descritti nel corso dell’evento come lavori di straordinaria sensibilità. Per gli Istituti Secondari di primo grado, il riconoscimento è andato all’Istituto Comprensivo “Aldo Moro” di Marcianise (Caserta) per il monologo “Il Tricolore e il giuramento” dell’allieva Daniela Muselli, e all’Istituto Comprensivo di Concesio (Brescia) per il cortometraggio “Non muoio nemmeno se mi ammazzano”.

Per le scuole superiori, il Premio Grillo ha visto un ex aequo di grande qualità. Sono stati premiati il Liceo Artistico “Carlo Anti” di Villafranca di Verona per il filmato “I colori della libertà” e il Liceo Classico “Ernesto Cairoli” di Varese, che ha ottenuto un doppio riconoscimento: uno per il racconto “Qualsiasi cosa voglia dire” del laboratorio di storia, e l’altro per il video “La scelta”.

Chi era Giovanni Grillo

La figura ispiratrice del premio, Giovanni Grillo, nacque a Melissa nel 1917. Chiamato alle armi a 23 anni, combatté sul fronte albanese fino all’armistizio del 1943. La speranza di tornare alla sua terra fu breve: catturato dai tedeschi a Durazzo, fu deportato in Germania e divenne uno degli “schiavi di Hitler”. Posto di fronte alla scelta di aderire al nazifascismo per ottenere la libertà, Grillo rifiutò, preferendo la dura prigionia alla violazione dei propri valori.

Liberato nel 1945 ma gravemente minato dalla tubercolosi contratta nel lager, trascorse anni tra sanatori e ospedali. Nonostante il ritorno a Crotone e il matrimonio con l’amata Vittoria, la malattia lo consumò fino alla morte, avvenuta a soli 51 anni nel 1968. Decorato con la Medaglia d’Onore e due croci al merito di guerra, la sua storia rimane oggi un simbolo indelebile di resistenza passiva e dignità umana.