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San Mauro Marchesato, recuperate le bare finite nel burrone

E’ stato completato il recupero delle bare finite in un burrone dopo il crollo avvenuto nel vecchio cimitero in località Arenella di San Mauro Marchesato.

SAN MAURO MARCHESATO – E’ stato completato il recupero delle bare finite in un burrone dopo il crollo avvenuto nel vecchio cimitero in località Arenella di San Mauro Marchesato, in seguito alle ingenti precipitazioni.

Le piogge del ciclone Harry

A causa infatti della grande quantità di pioggia portata dal ciclone Harry, e caduta tra domenica 18 e lunedì 19 gennaio, il terreno sotto ad un tratto delle mura perimetrali del cimitero ha ceduto causando il crollo in un limitrofo burrone, profondo tra 80 e 100 metri, anche di un gran numero di loculi. Insieme a mattoni e cemento sono rotolate giù anche tante bare. Purtroppo, diverse si sono danneggiate ed i resti terreni di diversi defunti sono fuoriusciti.

Dei rocciatori per il recupero

La mattina del successivo giovedì 22 gennaio cinque rocciatori esperti di una società di Cotronei si sono calati nel burrone per iniziare le operazioni di recupero delle bare. Alle operazioni sono stati presenti anche alcuni ispettori dell’Asp, a causa del rischio per l’igiene pubblica. Ricomposte le salme e recuperate le bare precipitate, le vecchie casse sono state sistemate all’interno di nuove bare in zinco più grandi.

Recuperate 54 casse

Il conto finale è di 54 bare recuperate dal burrone o dai loculi pericolanti limitrofi alla zona del crollo, ma si tratta di un dato ancora provvisorio poiché sono in corso recuperi di ulteriori bare da altri loculi ritenuti anch’essi pericolanti. Le casse sono state sistemate all’interno della chiesa cimiteriale in attesa di una nuova sepoltura. La data d’inizio delle operazioni della seconda tumulazione non è stata ancora stabilita, i defunti riposeranno nei loculi precedentemente realizzati nel nuovo cimitero sempre in località Arenella.

Costi e nuova tumulazione

I costi per il recupero delle bare, della ricomposizione delle salme, nei casi in cui è stato necessario, e dell’acquisto delle nuove bare di zinco, saranno a carico dell’amministrazione comunale che si è impegnata in tal senso. Non è ancora stato stabilito se toccherà alle famiglie dei defunti l’onere per la sistemazione delle nuove lapidi. Probabilmente dipenderà dall’eventuale risarcimento dei danni che otterrà il Comune se verrà riconosciuto lo stato di calamità naturale, richiesto al Governo dalla Regione Calabria e dagli altri Comuni che hanno subito danni per il maltempo.