Tavolo tecnico istituzionale permanente sui lavori della statale 106
La proposta è emersa al termine di un’audizione alla IV commissione del Consiglio regionale a Reggio Calabria.
REGGIO CALABRIA – Un tavolo tecnico istituzionale di monitoraggio permanente, con la regia della quarta commissione del Consiglio regionale, per seguire l’evoluzione dei lavori di costruzione della nuova strada statale 106. E’ la proposta finale emersa al termine di un’audizione proprio alla IV commissione regionale con competenza anche su Lavori pubblici e Territorio; organismo presieduta dal consigliere regionale Sergio Ferrari.
L’audizione a Reggio Calabria
L’audizione è avvenuta nella mattinata di oggi, venerdì 6 febbraio. In un “clima di collaborazione e responsabilità istituzionale”, riferisce una nota stampa diffusa dal presidente Ferrari. L’audizione della IV commissione consiliare è stata interamente dedicata alle criticità della circolazione e agli effetti sulla viabilità del tratto Crotone-Simeri Crichi della strada statale 106 jonica, su richiesta formale e condivisa dei sindaci dei territori interessati: Crotone e Catanzaro.
I presenti alla seduta
Alla seduta, presieduta dal crotonese Ferrari (Forza Italia), ha partecipato anche l’altro consigliere regionale crotonese Elisabetta Maria Barbuto (in sostituzione della collega dell’M5S, Elisa Scutellà) ed i consiglieri regionali Ferdinando Laghi e Riccardo Rosa, oltre al presidente facente funzioni della Provincia di Crotone Fabio Manica, al commissario straordinario per l’ammodernamento della statale 106, Luigi Mupo, e al dirigente generale del dipartimento Infrastrutture della Regione Calabria, Claudio Moroni, nonché i sindaci di Crotone Vincenzo Voce, di Mesoraca Annibale Parise, di Petilia Policastro Simone Saporito, di Marcedusa Domenico Garofalo, di Cotronei Antonio Ammirati, di San Mauro Marchesato Michele Mario Levino Rajani, di Roccabernarda Luigi Foresta, di Santa Severina vicesindaco Pietro Vigna, il subcommissario di Cutro Luciano Caridi e numerosi amministratori locali.
Accelerare le procedure di Via
Nel corso dell’introduzione, il presidente Ferrari ha sottolineato che l’obiettivo dell’audizione è duplice: da un lato monitorare lo stato dell’arte degli interventi sulla strada statale 106, dall’altro costruire un percorso di accompagnamento dei territori nella fase di avvio dei lavori, affinché le comunità locali siano coinvolte nelle scelte che incidono direttamente sulla loro quotidianità. Particolare attenzione è stata posta alla necessità di accelerare le procedure di valutazione di impatto ambientale (Via) e le azioni propedeutiche all’avvio dei cantieri, soprattutto sul segmento Crotone, località Margherita, e Rossano-Corigliano, fino al torrente Coserie.
L’impatto dei cantieri
Il presidente della Provincia di Crotone, Fabio Manica, ha relazionato sullo stato dell’arte della viabilità sul territorio provinciale, evidenziando quanto la Provincia ha già fatto, con appositi atti deliberativi, recependo le esigenze espresse dal territorio sull’impatto che l’infrastruttura statale 106 avrà in sede di realizzazione, e quindi sulle proposte migliorative di intervento avanzate dai Consigli comunali.
La disponibilità di Anas
Il commissario straordinario, Luigi Mupo, ha assicurato la piena disponibilità di Anas al confronto continuativo e ha confermato che diversi lotti entreranno in una fase operativa già nel corso dell’anno, con l’avvio progressivo delle attività preliminari e dei lavori. Ha inoltre chiarito che per le opere mitigative sono previste risorse dedicate, in parte già inserite nei quadri economici.
Asse viario jonico strategico
Il dirigente regionale Claudio Moroni ha richiamato il valore strategico della strada statale 106 come priorità nazionale, sottolineando che i risultati finora raggiunti sono importanti, ma che la vera sfida è trasformarli in cantieri produttivi e opere realizzate. Centrale, secondo il dirigente regionale, è il ruolo di ‘collante’ tra istituzioni e territori, per raccogliere le esigenze locali senza perdere di vista l’obiettivo principale: il completamento dell’asse jonico.
Rispetto dei cronoprogrammi
Dai sindaci e dagli amministratori locali è emersa una posizione unitaria: pieno sostegno all’opera, accompagnato dalla richiesta di soluzioni concrete per garantire sicurezza e percorribilità delle strade che saranno interessate dal transito dei mezzi di cantiere, in territori che già presentano condizioni viarie delicate. I consiglieri intervenuti hanno posto l’accento sui temi dei cronoprogrammi, delle opere mitigative, delle alternative di tracciato nei segmenti ancora in fase di studio e dell’attenzione agli aspetti ambientali.
Dalla 106 sviluppo per la comunità
In chiusura, il presidente Ferrari, esprimendo soddisfazione per il livello del confronto, ha proposto l’istituzione di un tavolo tecnico di monitoraggio permanente, snello e operativo, con la partecipazione del dipartimento regionale competente, del commissario straordinario, dei presidenti di Provincia e, di volta in volta, dei sindaci dei Comuni interessati, per seguire l’evoluzione dell’opera e affrontare tempestivamente le criticità. “La IV commissione – ha dichiarato Ferrari – intende essere un punto di riferimento costante per i territori, affinché una grande infrastruttura strategica come la strada statale 106 non sia vissuta come un’imposizione, ma come un percorso condiviso di sviluppo, sicurezza e crescita per le comunità”.


