Scuole e inquinamento
|Amianto ex mercati generali, la Cgil sollecita verifiche
Marcuzzo denuncia un rischio strutturale: “Servono sopralluoghi, trasparenza e bonifica urgente al plesso”
CROTONE – La vicenda amianto che coinvolge il plesso San Francesco dell’Istituto Gravina riaccende l’allarme sicurezza nelle scuole di Crotone. A intervenire con una dura presa di posizione è Alfonso Marcuzzo, segretario generale della FLC CGIL Area Vasta CZ-KR-VV, che parla di “problema strutturale e cronico” in un territorio “già segnato da decenni di contaminazione ambientale e omissioni istituzionali”.
Secondo il sindacato, non si tratta di un’emergenza improvvisa ma dell’ennesimo episodio che riporta al centro una questione mai risolta in modo definitivo. Una situazione che, oltre agli studenti, riguarda in modo diretto il personale docente e Ata, esposto per anni a potenziali rischi per la salute negli ambienti di lavoro. I recenti crolli di materiali in cemento-amianto nell’area dell’ex Mercato generale, le denunce dei cittadini e le iniziative pubbliche davanti al Liceo Gravina hanno contribuito a riaccendere l’attenzione su un allarme che, secondo la FLC CGIL, “non può più essere considerato marginale o circoscritto”.
L’area dell’ex scuola San Francesco, già oggetto di segnalazioni e interventi parziali di bonifica, rappresenterebbe per il sindacato “il simbolo di una gestione frammentaria e insufficiente” della questione ambientale nel quartiere. Per questo chiede a Comune, Provincia, Asp e agli enti proprietari degli edifici scolastici: sopralluoghi tecnici immediati e monitoraggi ambientali approfonditi nel plesso e nelle aree limitrofe; totale trasparenza sugli esiti delle verifiche, con pubblicazione dei dati; programmazione urgente degli interventi di bonifica necessari, garantendo nel frattempo la continuità didattica solo in condizioni di sicurezza certificata.
“La salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro e di istruzione non sono negoziabili” conclude Marcuzzo.




