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Ex Mercati generali, i residenti chiamano in causa il Comune

Protocollata una diffida al sindaco per la mancata rimozione dell’amianto e la richiesta di interventi urgenti

CROTONE – Non è più una questione di monitoraggi, ma di interventi concreti e immediati. È questo il senso della presa di posizione del Comitato di quartiere Tufolo Farina che, nelle ultime ore, ha formalmente protocollato una diffida ad adempiere nei confronti del sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, per la mancata esecuzione dell’ordinanza di rimozione dell’amianto presente nell’area degli ex Mercati generali. Il provvedimento risale al 2020 ed è stato nel tempo confermato sia dal Tar sia dal Consiglio di Stato. A rafforzarne la portata si è aggiunta, nel 2025, una condanna penale definitiva a carico del soggetto obbligato alla bonifica. Eppure, a distanza di anni, denuncia il Comitato, l’amianto è ancora presente nell’area, esposto agli agenti atmosferici e a ridosso di abitazioni, scuole e impianti sportivi.

Per il Comitato la fase dei controlli e delle verifiche può considerarsi ampiamente superata, mentre la normativa imporrebbe un intervento immediato in danno, senza ulteriori rinvii. Nella diffida si richiama il ruolo del sindaco quale autorità sanitaria locale e si fa riferimento agli articoli 50 e 54 del Testo unico degli enti locali e all’articolo 192 del Testo unico ambientale, che attribuirebbero al primo cittadino il dovere giuridico di procedere alla bonifica d’ufficio e alla messa in sicurezza dell’area.

Attraverso l’atto notificato via Pec, il Comitato ha concesso all’amministrazione 15 giorni di tempo, come previsto dalla normativa, per fornire un cronoprogramma degli interventi, indicare il nominativo del responsabile del procedimento e trasmettere gli atti amministrativi adottati o in corso di adozione. In caso di mancata risposta entro i termini, annuncia che chiederà formalmente l’intervento del prefetto di Crotone, già informato per conoscenza, affinché eserciti il potere sostitutivo previsto dall’articolo 120, comma 2, della Costituzione. L’obiettivo dichiarato è garantire la tutela della salute pubblica laddove, secondo il Comitato, l’amministrazione locale non sarebbe ancora intervenuta in modo risolutivo.

“La salute dei cittadini non è negoziabile”, ribadisce il presidente del Comitato, Alfonsino Gaetano, sottolineando come la questione non riguardi soltanto le scuole, ma l’intera popolazione residente nell’area.