Ambiente
|Ex Mercato generale Crotone, diffida alla Regione per l’amianto
Cittadini Liberi chiede poteri sostitutivi e un commissario per la bonifica urgente dell’area crollata
CROTONE – L’Associazione Cittadini Liberi, rappresentata dal geologo Giuseppe Pirillo, ha notificato una diffida legale al presidente della Regione Calabria e ai Dipartimenti regionali Ambiente e Salute chiedendo l’attivazione immediata dei poteri sostitutivi previsti dall’articolo 120 della Costituzione.
Al centro dell’atto formale, inviato anche alla Procura della Repubblica, la situazione dell’ex Mercato Generale di Crotone, definita dall’associazione “una bomba ecologica a cielo aperto” dopo il recente crollo dei capannoni contenenti amianto.
Secondo Cittadini Liberi, nonostante anni di denunce e una sentenza del Consiglio di Stato del 2022, il Comune non avrebbe mai proceduto alla bonifica “in danno”. Il crollo strutturale avrebbe frantumato le coperture in Eternit, liberando fibre potenzialmente pericolose che – sostengono dall’associazione – il vento potrebbe trasportare verso le abitazioni e le scuole Alcmeone e Gravina. “Non possiamo più attendere i tempi di una burocrazia comunale paralizzata”, si legge nella nota.
Con l’atto giuridico, l’associazione chiede alla Regione Calabria la nomina di un commissario ad acta con due compiti immediati: sostituirsi al Comune per rimuovere macerie e amianto friabile dall’ex Mercato generale, anticipando i fondi necessari, e avviare un censimento integrale dell’amianto su tutto il territorio comunale per individuare altri siti a rischio prima di nuovi crolli.
Nel comunicato si sottolinea che il Codice degli appalti prevede la procedura di “somma urgenza” in caso di pericolo per la salute pubblica. Se la Regione non dovesse rispondere nei termini previsti, l’associazione annuncia la possibilità di denunciare per omissione di atti d’ufficio e concorso in disastro ambientale anche i vertici regionali.
“Questa non è una battaglia di pochi, ma per il diritto al respiro di tutti i crotonesi”, conclude Cittadini Liberi, invitando residenti, comitati di quartiere e genitori degli studenti delle scuole limitrofe a restare mobilitati e a monitorare gli sviluppi dell’azione legale.


