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Unione simbolica tra Giardino di Alì e Giardino di Sara
Sala consiliare 'Falcone Borsellino', il sindaco Voce e l'assessore Pollinzi (al loro fianco il portavoce Francesco Vignis) in video collegamento con il palazzo del Comune di Livorno)

Crotone e Livorno, due giardini in memoria di vittime e donatori, un gesto di solidarietà e impegno civile

CROTONE – Due giardini lontani ma uniti da un filo ideale: il Giardino di Alì di Crotone e il Giardino di Sara di Livorno hanno ufficialmente avviato oggi un percorso di unione simbolica, annunciato in conferenza stampa in collegamento streaming tra le due città. L’iniziativa nasce proprio nel terzo anniversario della tragedia di Steccato di Cutro del 26 febbraio 2023 e mette al centro memoria, solidarietà e responsabilità civile.

La conferenza si è svolta dalla Sala consiliare “Falcone e Borsellino” del Comune di Crotone e dalla Sala Giunta del Comune di Livorno, con la partecipazione dei rappresentanti istituzionali di entrambe le città: per Crotone il sindaco Vincenzo Voce e l’assessore alle Politiche sociali Filly Pollinzi, per Livorno la vicesindaco Libera Camici, l’assessore Angela Rafanelli e Carlo Mazzi, presidente dell’associazione culturale “Sara Mazzi” e padre della giovane a cui è intitolato il giardino.

Al centro del dialogo, due spazi simbolici che raccontano storie diverse ma convergono sullo stesso messaggio: il Giardino di Alì, dedicato alle vittime della strage di Cutro, e il Giardino di Sara, dedicato alla prima donatrice di organi della città toscana. L’iniziativa prevede la piantumazione di 94 alberelli nel Giardino di Sara, uno per ciascuna vittima della tragedia di Cutro, e sarà sancita dall’apposizione di una targa in contemporanea in entrambi i giardini nel mese di aprile.

Durante l’incontro, le amministrazioni hanno ribadito l’importanza di costruire una rete di memoria condivisa. L’assessore Pollinzi ha sottolineato come i due giardini siano “luoghi vivi” capaci di trasformare la memoria in impegno concreto, mentre il sindaco Voce ha definito l’unione simbolica “un ponte ideale tra le nostre comunità”, con particolare attenzione alle nuove generazioni.

La vicesindaco Camici ha ricordato che l’idea è nata da un’iniziativa consiliare sulla tragedia di Cutro e ha auspicato che il collegamento diventi un appuntamento fisso ogni 26 febbraio. Claudio Mazzi, padre di Sara, ha richiamato l’importanza di trasformare il dolore in solidarietà, rivolgendosi idealmente a chi lascia il proprio paese in cerca di un futuro migliore.

La conferenza si è chiusa con l’impegno reciproco a consolidare il legame tra Crotone e Livorno, sviluppando iniziative comuni che mantengano viva la memoria e diffondano valori di umanità e accoglienza.