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San Leonardo di Cutro: Museo civiltà contadina chiuso da 5 anni

A San Leonardo di Cutro il Museo Contadino è chiuso da 5 anni. Legambiente denuncia l’inerzia sui bandi e il forte rischio di degrado.

​CUTRO – Da ben cinque anni le porte del Museo della Civiltà contadina di San Leonardo di Cutro. La situazione, che doveva essere transitoria, si è trasformata in uno stallo burocratico allarmante. A sollevare il caso è il Circolo Legambiente Castella e Cutro.

​Museo San Leonardo di Cutro: l’inerzia amministrativa

​Il problema, secondo gli attivisti, non risiede nella mancanza di fondi o di interesse pubblico, ma nei continui blocchi burocratici. Il dito è puntato direttamente contro la gestione della macchina comunale degli ultimi anni.

​Come si legge nel documento diffuso dall’associazione: “Da cinque anni Legambiente denuncia il grave stato di abbandono del Museo Contadino di San Leonardo a Cutro, una struttura comunale che rimane inutilizzata nonostante il suo potenziale culturale e turistico”.

​La frustrazione nasce dalle mancate risposte ai ripetuti solleciti inviati alle varie figure istituzionali che si sono alternate alla guida del Comune. L’associazione ambientalista precisa in modo inequivocabile le responsabilità istituzionali: “Il problema principale è l’inerzia delle amministrazioni succedutesi in questi cinque anni, incapaci di portare a termine il normale atto amministrativo di affidamento del bene”. Le richieste, presentate prima al commissario dott. Mannino, poi alla giunta Ceraso e infine all’attuale Commissione Prefettizia, non hanno sortito alcun effetto.

​Bandi fermi e rischio degrado

​Oltre al danno culturale, si aggiunge la beffa dei ritardi operativi. Il bando di assegnazione, promesso in pubblicazione in tempi brevissimi dall’ingegnere incaricato, è fermo da tre mesi. Questo stallo a ridosso delle elezioni comunali genera una paralisi che minaccia direttamente l’integrità strutturale dell’edificio.

​Legambiente lancia un monito severo sui danni strutturali che l’immobile sta subendo: “Questa paralisi amministrativa non è un semplice ritardo burocratico – scrive Legambiente -: il rischio è che la struttura subisca un progressivo deterioramento compromettendone la possibilità di un suo utilizzo e la nuova gestione si troverà a dover affrontare costi improponibili per renderla di nuovo fruibile”.

​Le conseguenze potrebbero essere definitive. Il comunicato, infatti, evidenzia che “il rischio concreto è che il museo diventi inutilizzabile per lunghi periodi o, nel peggiore dei casi, che la sua riapertura venga rinviata indefinitamente a causa delle condizioni di degrado”.

​Il Museo di San Leonardo di Cutro e il patto con i cittadini

​La chiusura del polo museale non è solo una questione di gestione immobiliare, ma rappresenta una profonda ferita nel rapporto di fiducia tra i cittadini e le istituzioni, che appaiono incapaci di tutelare un bene collettivo.

​Consapevole dell’imminente campagna elettorale, il Circolo Legambiente conclude il suo intervento allontanando strumentalizzazioni politiche, ma pretendendo azioni rapide e risolutive:  “Non vogliamo alimentare polemiche, ma chiediamo un impegno concreto e immediato per pubblicare il bando, affidare la struttura e salvaguardare il Museo di San Leonardo prima che sia troppo tardi”.