Il deputato originario di Cotronei è stato scelto dai vertici nazionali e regionali del partito come traghettatore.
CROTONE – Sarà il deputato Nico Stumpo a guidare il Partito democratico durante tutta la fase elettorale che si apre il 22 e 23 marzo con il referendum costituzionale sulla giustizia, proseguirà il 29 marzo con l’elezione del presidente e del consiglio della Provincia di Crotone (per cui votano i soli amministratori locali) e si concluderà il 24 e 25 maggio prossimi (salvo ballottaggi) con le amministrative nei comuni di Crotone, Cirò Marina, Cutro, Rocca di Neto e Santa Severina.
Il deputato originario di Cotronei è stato scelto dai vertici nazionali e regionali del partito come traghettatore, in seguito alle improvvise dimissioni la settimana scorsa del segretario di federazione Leo Barberio, che negli ultimi mesi guidava da commissario anche il circolo cittadino di Crotone dopo che la segretaria Annagiulia Caiazza era stata sfiduciata e si era dimessa. Stumpo dovrebbe essere eletto segretario dall’assemblea della federazione provinciale convocata dalla presidente dell’assemblea Carolina Girasole per questa sera (lunedì 2 marzo). Allo stato non risultato altre candidature. Subito dopo il conferimento formale della nomina a segretario della federazione, Stumpo dovrebbe ottenere anche la nomina a commissario del circolo cittadino del partito da parte dei vertici regionali.
“Il partito nazionale e regionale del Pd pare abbiano individuato nella persona dell’onorevole Nico Stumpo la figura che possa guidare il partito alla luce delle dimissioni del segretario di federazione”, conferma Marco Vallone, componente dell’assemblea regionale del Pd. “Tale scelta – continua Vallone – appare pienamente condivisibile laddove l’onorevole Stumpo si faccia promotore di una rinnovata unità d’intenti all’interno del perimetro del centrosinistra a vocazione moderata rispetto alla destra guidata dal sindaco uscente Voce”.
Non è la prima volta che Nico Stumpo è chiamato a correre in soccorso a Crotone del Partito democratico, già da funzionario dipendente della segreteria nazionale prima ancora che fosse eletto deputato, ma finora il suo ‘soccorso’ era avvenuto sempre in posizioni più defilate, come garante e responsabile tecnico di assemblee e congressi chiamati a trovare, di volta in volta, una guida politica locale. Se quindi Stumpo ha già contribuito a risolvere altre crisi politiche nel partito, è del tutto nuovo invece il ruolo di guida politica di riferimento capace di trattare oltre che con le correnti interne anche con gli altri partiti alleati e soprattutto la necessità per lui, responsabilità della nuova carica, di dover parlare ai possibili elettori durante la campagna elettorale per convincerli a votare per il Pd ed i suoi candidati. Se c’è una critica che si può muovere al Nico Stumpo deputato, già al suo terzo mandato, con la certezza di non essere smentiti, è infatti la sua assenza dal dibattito politico locale. Ed anche durante le campagne elettorali che pure lo hanno riguardato in prima persone ha sempre tenuto un basso profilo, esponendosi poco davanti ad un pubblico che non fossero i militanti dello stesso Pd.