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Demolizione Marine Park Village Crotone: al via i lavori a Scifo

Giovedì l’avvio del cantiere per cancellare l’abuso

CROTONE – Giovedì 5 marzo alle ore 11.30 avranno inizio le operazioni di abbattimento delle strutture realizzate nell’area di Punta Scifo. La notizia segna un punto di svolta nella vicenda iniziata nel 2011 con la realizzazione dei manufatti poi rivelatisi abusivi. Demolizione che restituirà decoro a una delle zone più preziose della costa calabrese, situata a ridosso dell’importante parco archeologico di Capo Colonna.

La vicenda dietro la demolizione Marine Park Village Crotone

La storia di questo insediamento affonda le radici in un progetto edilizio he era stato presentato ufficialmente sotto la veste di un agriturismo per beneficiare di normative semplificate e agevolazioni specifiche. Tuttavia, le indagini condotte nel corso del tempo hanno rivelato la reale natura dell’intervento, facendo emergere che dietro la dicitura rurale si nascondeva una vera e propria lottizzazione turistica abusiva. Il lungo braccio di ferro legale ha trovato la sua parola fine l’11 gennaio 2023, quando il Consiglio di Stato ha respinto definitivamente i ricorsi dei proprietari, confermando la piena legittimità delle ordinanze di abbattimento emesse dal Comune già nel 2019, nate a seguito della revoca del permesso di costruire risalente al 2017.

I dettagli tecnici dell’intervento e i costi previsti

Per rendere operativa la rimozione delle strutture, l’Amministrazione Comunale ha operato in danno ed ha affidato l’appalto alla Crotonscavi Costruzioni Generali spa, che si è aggiudicata i lavori con un ribasso d’asta del 37,8% per un importo contrattuale di 187.851,78 euro oltre IVA. Considerando tutte le voci di spesa, il costo complessivo dell’operazione di ripristino si aggira intorno ai 347.921,04 euro. L’intervento non sarà una semplice demolizione, ma una complessa operazione di ingegneria ambientale che prevede la rimozione totale di oltre 2.410 metri cubi di cemento e materiali vari, distribuiti su un’estensione di circa 6.440 metri quadrati. I mezzi meccanici si concentreranno sull’abbattimento del grande ristorante-pizzeria, della imponente piscina vista mare da oltre mille metri quadrati e delle piastre di fondazione destinate a ospitare 79 bungalow.

Sostenibilità e finanziamento per la rinascita di Punta Scifo

Un aspetto cruciale di questo intervento, coordinato dal progettista e direttore dei lavori ingegner Pantaleone Elia, riguarda la sostenibilità del processo di smaltimento. Non si procederà a una distruzione indiscriminata, ma a una separazione accurata delle armature in ferro dai materiali inerti. Questi ultimi, dopo le necessarie analisi di laboratorio, saranno avviati al riciclo presso impianti specializzati, riducendo l’impatto ambientale del cantiere stesso. Inoltre, è previsto un intervento specifico per il consolidamento e il ripristino del pendio naturale, volto a garantire la stabilità idrogeologica dell’area. Il finanziamento dell’opera è garantito per metà dal Fondo nazionale per la demolizione delle opere abusive del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, mentre la restante parte è stata stanziata direttamente dal bilancio comunale, confermando l’impegno dell’ente nel voler chiudere definitivamente questa pagina controversa.