Dai premi della critica a quelli per l’impegno sociale
Ancora una volta la maison del maestro orafo Michele Affidato, è stata protagonista al Festival di Sanremo. Il nome del maestro orafo crotonese, infatti, è ormai indissolubilmente legato ai premi più ambiti della città dei fiori. Insieme al figlio Antonio Affidato, il maestro ha saputo tradurre in metalli preziosi l’essenza della creatività italiana, portando sul palco dell’Ariston e nei contesti collaterali opere che sono veri e propri simboli di identità culturale e artistica.
Il legame tra l’arte orafa della maison crotonese e la competizione canora ha trovato il suo culmine durante la serata finale, quando le sculture firmate dagli Affidato sono passate nelle mani degli artisti più apprezzati dalla stampa specializzata. Il prestigioso Premio della Critica “Mia Martini” è stato consegnato a Fulminacci per la sua “Stupida Sfortuna”, mentre il Premio Sala Stampa “Lucio Dalla” ha visto trionfare Serena Brancale con il brano “Qui con me”. Un’attenzione particolare è stata rivolta anche ai giovani talenti: nella sezione Nuove Proposte, è stata Angelica Bove a fare il pieno di consensi, aggiudicandosi entrambi i riconoscimenti della critica con il brano “Mattone”.
Sempre nell’ambito delle nuove leve, il “Premio Enzo Jannacci – Nuovo IMAIE”, destinato a valorizzare le doti interpretative dei vincitori di Sanremo Giovani e Area Sanremo, è stato assegnato a Mazzariello per la sua “Manifestazione d’Amore”. Questi trofei, nati dall’esperienza di Michele Affidato, rappresentano la sintesi perfetta tra la memoria dei grandi maestri del passato e le nuove rotte della musica contemporanea.
Il lavoro della maison non si esaurisce sotto le luci della ribalta principale, ma si estende a tutti quegli eventi che rendono Sanremo la capitale della cultura per una settimana. Tra i riconoscimenti realizzati da Michele Affidato spiccano i Premi “Dietro le Quinte”, conferiti a professionisti del settore come Leopoldo Lombardi, Daniele Mignardi, Piero Cassano e Jessica Giglio. Anche il cinema legato alla musica ha avuto il suo spazio con il “Soundies Awards” di Casa Sanremo, consegnato al vincitore del Festival Sal Da Vinci per il videoclip di “Per sempre sì”. Negli studi di Radio Italia, inoltre, la tutela della creatività è stata celebrata con i premi per la F.I.P.I., consegnati a storiche firme come Mario Luzzatto Fegiz e Mario Volanti.
L’arte degli Affidato si fa però anche portavoce di messaggi profondi. Il “Premio Carolina Picchio” contro il cyberbullismo è stato attribuito a Nicolò Filippucci per il valore sociale del testo di “Laguna”, mentre la scultura realizzata da Antonio Affidato per “Musica Contro le Mafie – Music for Change” è stata consegnata a Rossana de Pace. Infine, a testimonianza di una sensibilità che abbraccia ogni linguaggio, il premio per il “Christian Music – Festival della Canzone Cristiana” è andato a Marco Celauro. Attraverso queste opere, Michele Affidato, anche nel suo ruolo di Ambasciatore UNICEF, trasforma la settimana festivaliera in un’occasione di riflessione su inclusione e responsabilità, dimostrando che un gioiello può raccontare, oltre alla bellezza, la speranza di un futuro migliore.
“Sono profondamente onorato – afferma Michele Affidato – di aver potuto offrire anche quest’anno il nostro contributo al Festival della Canzone Italiana. Ogni opera nasce dal desiderio di dare forma visibile alle emozioni che la musica sa generare. Arte e musica condividono la stessa missione: creare bellezza e lasciare un segno positivo nella società. Continueremo a credere che, attraverso la musica, si possano costruire messaggi di speranza, dialogo e responsabilità. Se le nostre creazioni riescono ad accompagnare questo percorso, allora il nostro lavoro assume un significato che va oltre l’estetica e diventa testimonianza concreta di fiducia nel futuro”.