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Circolo Ibis: spiaggia Capo Colonna piena di plastica ma nessun ente interviene

Con le ultime mareggiate una grossa quantità di plastica si è accumulata proprio sotto la chiesa.

CROTONE – Con le ultime mareggiate, in particolare a causa del ciclone Harry, “una quantità spropositata di plastica e rifiuti trasportati dal mare”, si è accumulata sulla scogliera e la spiaggia al di sotto della chiesa di Capo Colonna. Lo segnala il circolo per l’ambiente Ibis di Crotone che a sua volta ha ricevuto numerose segnalazioni da parte dei cittadini.

Quale istituzione deve ripulire la spiaggia?

“L’arenile – spiega il circolo – si presenta oggi in condizioni critiche: oltre al danno paesaggistico, si registra un impatto diretto sull’ecosistema costiero e sulla fauna marina, in un’area di alto valore ambientale e simbolico per il territorio crotonese. Come associazione attiva da 45 anni nella tutela ambientale, riteniamo necessario porre una questione precisa: quale ente è formalmente competente per la pulizia straordinaria in questi casi? Tra competenze comunali, demaniali e regionali, ai cittadini non è chiaro chi debba intervenire. Nel frattempo, la plastica rimane sulla spiaggia”. Il circolo Ibis osserva, criticamente, “come le istituzioni locali siano impegnate nella promozione di eventi e iniziative finalizzate ad attrarre turismo. Tuttavia, la valorizzazione del territorio non può prescindere dalla cura concreta e continuativa delle sue aree naturali. La qualità ambientale rappresenta un’infrastruttura strategica per lo sviluppo turistico, non un elemento accessorio”.

Il circolo non è un servizio di nettezza urbana

“Negli ultimi giorni abbiamo ricevuto numerose telefonate di cittadini che, in buona fede, ci chiedono di intervenire direttamente per ripulire la spiaggia, come se fossimo un servizio di nettezza urbana gratuito – continua la nota del circolo Ibis – Comprendiamo la preoccupazione e il disagio, ma è importante ribadire che la pulizia ordinaria e straordinaria del litorale è una competenza istituzionale precisa, legata a responsabilità amministrative e all’utilizzo di risorse pubbliche”. “Non possiamo continuare a intervenire ogni anno come supplenti delle istituzioni – dichiara il presidente del circolo Ibis, Girolamo Parretta – Le giornate di pulizia che abbiamo promosso in passato avevano un valore educativo e simbolico: servivano a sensibilizzare e a sollecitare programmazione. Oggi, dopo 45 anni, chiediamo che le amministrazioni si assumano pienamente la responsabilità della gestione del litorale”.