Al via i Giochi della pace Cariati: un evento storico tra sport, solidarietà e la giustizia sociale per costruire un futuro senza conflitti.
CARIATI – Hanno preso il via con una simbolica manifestazione i Giochi della pace e dello sviluppo che si tengono a Cariati. Un evento storico tra sport, solidarietà e la giustizia sociale per costruire un futuro senza conflitti.
La prima giornata dedicata all’educazione motoria e ai valori universali ha preso ufficialmente il via il 3 marzo con un messaggio forte rivolto alle nuove generazioni. L’evento è promosso dall’IIS Cariati “Patrizi-Mazzone”, l’IC “E. De Amicis” e il Comune di Cariati, in collaborazione con l’USR per la Calabria-Coordimaneto EMFS e Antica Kroton Futura, nell’ambito del Progetto “Cariati Città della Vittoria”. Coinvolti Comuni di Cariati, Crotone e Cassano Ionio (Sibari), le diocesi di Rossano-Cariati, Crotone-Santa Severina e Cassano Ionio, i Parchi Archeologici di Sibari e Crotone, e l’Associazionismo locale.
Il momento più toccante della manifestazione è coinciso con la speciale staffetta partita contemporaneamente da Sibari e da Crotone, due antiche polis un tempo divise da forti rivalità storiche. A compiere questo gesto dal profondo significato sono stati due ragazzi, uno russo e l’altro ucraino, che hanno portato la fiaccola come veri e propri messaggeri. La loro presenza congiunta ha cancellato per un momento i segni del doloroso conflitto attuale, dimostrando fisicamente come l’amicizia e il rispetto reciproco possano riscrivere la storia creando ponti di dialogo.
L’arrivo dei due tedofori dinanzi alla Chiesa Cristo Re si è concluso con l’accensione del braciere olimpico, seguita dall’esecuzione dell’Inno Nazionale e dai solenni giuramenti di rito di atleti e giudici. Si è trattato di un passaggio denso di emozione per le centinaia di studenti giunti da tutta la regione per celebrare la fine delle ostilità in favore del bene comune.
Subito dopo la cerimonia d’apertura, si è tenuto un partecipato convegno focalizzato proprio sul legame tra bene comune e legalità. Le istituzioni locali, guidate dai sindaci dei comuni coinvolti e dai rappresentanti dell’Ufficio Scolastico Regionale, hanno ribadito il ruolo cruciale della Calabria come moderno laboratorio di cooperazione, lontana dagli stereotipi di terra divisa. Dopo il benvenuto di don George Viju, parroco della Chiesa Cristo Re, e i saluti del Sindaco di Cariati Cataldo Minò, sono intervenuti il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, e il vicesindaco di Cassano all’Ionio, insieme ai rappresentanti istituzionali e religiosi del territorio.
Durante il dibattito moderato da Santino Mariano coordinatore regionale dell’Emfs dell’Usr Calabria, le voci religiose, civili e degli studenti hanno sottolineato la necessità di tradurre le buone intenzioni in realtà. Don Giuseppe Straface ha infatti ricordato a tutti i presenti che “la pace è una scelta precisa e consapevole che nasce dal cuore, non semplice assenza di guerra”. Su questa stessa linea, i rappresentanti istituzionali hanno evidenziato come l’ambiente scolastico debba necessariamente essere il primo luogo di educazione al rispetto e alla convivenza civile per formare nei giovani una solida coscienza critica.
Don Joseph Vanson, vicario episcopale per il clero della Diocesi di Cassano all’Ionio, ha osservato come si parli spesso di pace senza tradurla in azioni concrete, mentre don Francesco Spadola direttore dell’Ufficio Cultura della Diocesi di Crotone-Santa Severina, ha richiamato il legame tra pace, bene comune e giustizia sociale, ribadendo, anche nella sua qualità di docente, l’importanza dell’educazione nel formare nei giovani una coscienza critica e responsabile. Giuseppe Malena, presidente della Consulta degli studenti di Crotone, ha evidenziato come proprio nella scuola si inizi a comprendere il significato autentico della pace, un valore tutt’altro che scontato, ribadendo che l’istituzione scolastica deve essere il primo luogo di educazione al rispetto e alla convivenza civile.
A chiudere l’incontro con parole cariche di responsabilità e speranza è stata la dirigente scolastica Sara Giulia Aiello. “Ognuno di noi può fare la propria parte per la pace, che è anche vivere bene con il territorio, con il compagno di banco e con la propria comunità”, ha dichiarato la dirigente rivolgendosi ai ragazzi. “Dovete far tesoro di tutte le riflessioni e degli spunti di oggi. Stiamo costruendo il futuro e noi siamo qui per sostenervi. Da Cariati parte una missione che deve trasformarsi in azioni concrete: ognuno deve fare la propria parte e farla bene, per la giustizia sociale”.
Con l’avvio ufficiale delle attività sportive, l’iniziativa si candida a diventare un simbolo reale di rinascita, confermando che lo sport è un linguaggio universale capace di superare ogni ostacolo.
La manifestazione si apre mercoledì 4 marzo con un doppio binario. Sul fronte sportivo, i Campi “Ragno” ospiteranno il torneo di Calcio a 5 dedicato alle classi seconde e terze delle scuole secondarie di secondo grado.
Parallelamente, dalle ore 9:30, l’Aula Magna dell’ITI “Mazzone” diventerà il fulcro del dibattito sulla “Mobilità Sostenibile e Libertà di Muoversi”. Un tema cruciale per la Calabria, che vedrà esperti come Teresa Iona (UNICZ) e Fabio Pugliese (Basta vittime sulla 106) discutere insieme ai vertici di Ferrovie in Calabria e del Comitato Magna Grecia sullo stato della SS 106, degli aeroporti e dei porti. L’incontro sarà coordinato da Raffaele Barbuto.
Il secondo giorno, giovedì 5 marzo, la sfida sportiva raddoppia. Mentre nelle palestre del Liceo Scientifico “Patrizi” e del “Mazzone” si giocherà il torneo di Pallavolo 3×3 (M/F) per le classi quarte e quinte, i più giovani (scuole medie) si sfideranno ai Campi “Ragno” per il titolo de “La Classe Più Veloce tra Crotone e Sibari”.
In contemporanea, il convegno all’ITI “Mazzone” sposterà il focus su “Agricoltura, Turismo Scolastico e Palestre a Cielo Aperto”. Sotto la coordinazione di Santino Mariano, interverranno figure di rilievo come i presidenti regionali di FISO e Coldiretti, Bernardo Madia e Franco Aceto, oltre ai rappresentanti dei Parchi Archeologici e della Cooperativa Jobel, per esplorare il legame tra terra, storia e benessere.
Il gran finale di venerdì 6 marzo si preannuncia carico di energia e significato. La giornata inizierà alle 9:30 con la “Fitwalking per la Pace e il Benessere”: un lungo serpentone di studenti e genitori che partirà dal Piazzale della Chiesa Cristo Re, guidato dall’esperto Fausto Certomà e dall’assessore regionale Eulalia Micheli.
La chiusura dei lavori tecnici avverrà alle ore 10:00 presso l’ITI “Mazzone” con il convegno “Il Teorema del Benessere”. Esperti della salute come Erika Cione (UNICAL) e Maria Francesca Gallo (A.Gi.Far) spiegheranno l’equazione fondamentale: Attività Motoria + Alimentazione = Benessere. L’incontro, coordinato da Adele Nesci, vedrà anche la partecipazione di rappresentanti del MEF e della Regione Calabria, sottolineando l’importanza dei centri sportivi scolastici come luoghi di legalità e inclusione.