Legalità attiva
|Crotone, mobilitazione di Libera per i beni confiscati alle mafie
Sabato 7 marzo in piazza della Resistenza appuntamento con Libera per il riutilizzo sociale dei beni confiscati
CROTONE – Sabato 7 marzo Crotone sarà protagonista della mobilitazione nazionale “109 piazze per la legge 109”, promossa da Libera in occasione dei 30 anni della legge sul riutilizzo sociale dei beni confiscati alla mafia. In piazza della Resistenza saranno presenti le associazioni che gestiscono beni confiscati a Isola di Capo Rizzuto, Cutro, Crotone e Cirò, con banchetti, raccolta firme e visite guidate agli immobili restituiti alla collettività.
L’iniziativa fa parte di una tre giorni di eventi, dal 6 all’8 marzo, che coinvolgerà oltre 130 piazze in tutta Italia. Lo scopo è celebrare trent’anni di legge 109 e chiedere concretamente che il 2% del Fondo unico giustizia venga destinato al riutilizzo pubblico e sociale dei beni confiscati, un gesto chiaro per rafforzare l’efficacia della legge e combattere le mafie.
In Calabria, la rete di Libera conta 154 soggetti diversi in 47 comuni impegnati nella gestione dei beni confiscati. Il 63% sono associazioni, il 15% cooperative sociali, il 9% enti ecclesiastici, mentre 88 realtà svolgono attività legate al welfare e 45 si dedicano a cultura, turismo sostenibile e promozione della conoscenza.
Secondo i dati dell’Agenzia Beni Confiscati, in Calabria sono 3.450 i beni immobili confiscati e destinati, di cui 1.722 ancora in gestione e in attesa di assegnazione. Le esperienze di riutilizzo spaziano da appartamenti e ville, a terreni agricoli, locali commerciali e complessi industriali. Un impegno che genera servizi per le comunità e opportunità educative, culturali e sociali.
“La peculiarità della legge 109, che compie trent’anni, è di mettere al centro la dimensione etica – sottolinea Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera – restituire beni alla collettività significa investire nel bene comune, trasformando risorse sottratte alla criminalità in strumenti di sviluppo e giustizia sociale. Ogni giorno di ritardo nel riutilizzo favorisce le mafie, per questo è fondamentale uno scatto in avanti”.
Durante le tre giornate, Libera porta avanti anche la campagna “Diamo linfa al bene”, per sensibilizzare i cittadini e raccogliere firme a sostegno della destinazione del 2% del Fondo unico giustizia. Oltre a Crotone, gli appuntamenti in Calabria si svolgeranno a Gioiosa Marina, Siderno, Reggio Calabria, Cosenza, Vibo Valentia, Villa San Giovanni, Catanzaro e Cassano allo Ionio.
Dalla fotografia nazionale presentata da Libera emerge un’Italia che, in silenzio, lavora per costruire un’alternativa alle mafie: 1.332 soggetti della società civile gestiscono beni confiscati in 448 comuni, con oltre 739 associazioni attive e 35 scuole che utilizzano gli spazi confiscati per attività didattiche. La legge 109, grazie a queste esperienze, non solo restituisce immobili, ma costruisce fiducia, cultura e opportunità nelle comunità.


