Conferenza stampa
|Amianto Crotone: le analisi Arpacal rassicurano le scuole
Assenza di fibre aerodisperse a Crotone. Esito negativo per le analisi amianto presso i licei Gravina e Alcmeone.
CROTONE – “I risultati delle analisi condotte da Arpacal confermano l’assenza di fibre di amianto aerodisperse nei tre monitoraggi effettuati, due presso il liceo Gravina e uno alla scuola Alcmeone, oltre all’assenza di amianto nei campioni di tamponi analizzati. Il livello di contaminazione da amianto del liceo Gravina è identico a quello di questa stanza e del palazzo comunale”.
Lo ha dichiarato il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, nel corso della conferenza stampa indetta per rendere noti i risultati delle analisi condotte dall’Arpacal sulla presenza di amianto nella zona di Vescovatello, dove si trovano i capannoni con i tetti in eternit degli ex mercati generali. Tali strutture sorgono in prossimità di due edifici scolastici: il plesso del liceo Gravina e l’istituto comprensivo Alcmeone.
I ritardi nella bonifica dei capannoni
La vicenda è legata ai ritardi nella bonifica di quei capannoni, per i quali il Comune di Crotone ha avviato, nel novembre scorso, l’intervento in danno dopo che la proprietà non aveva dato esecuzione a un’ordinanza di rimozione dell’amianto emessa nel 2020 dal commissario straordinario del Comune.
Nel frattempo, si era susseguita una serie di vicende giudiziarie, sia amministrative sia penali, al termine delle quali, vista la costante soccombenza della società proprietaria, l’ente comunale ha proceduto con la bonifica d’ufficio. Tuttavia, i ritardi e il crollo del tetto dei manufatti causato dal ciclone Harry avevano generato forte preoccupazione, alimentata anche da un flash mob organizzato dal comitato “Cittadini Liberi“, il quale aveva presentato un esposto alla Procura della Repubblica contro le inadempienze del Comune di Crotone.
In seguito a tale manifestazione, il timore è sfociato in allarme sociale, portando gli studenti a disertare le lezioni per diversi giorni. Anche per questa ragione, nelle scorse settimane il Comune aveva sollecitato l’Arpacal ad avviare un monitoraggio volto alla ricerca di fibre di amianto disperse nell’aria e nel suolo.
I dati delle analisi di Arpacal sulla presenza di amianto
Martedì 10 marzo i risultati sono stati illustrati dal direttore dell’Arpacal, Michelangelo Iannone: “È fondamentale chiarire che il nostro obiettivo non è mai dimostrare l’assenza di amianto, bensì cercarne attivamente l’eventuale presenza” ha esordito Iannone, ricordando poi che: “I risultati presentati derivano da due attività distinte: la ricerca di fibre di amianto aerodisperse e quella nelle polveri”.
Il direttore dell’Arpacal ha poi approfondito l’intervento dal punto di vista tecnico: “Per rilevare le fibre aerodisperse utilizziamo un campionatore ad alto volume, un potente aspiratore che preleva aria dall’esterno per un periodo che varia dalle cinque alle otto ore, incamerando volumi d’aria nettamente superiori a quelli della normale respirazione umana. Tra l’aspiratore e l’ingresso dell’apparecchio è posizionato un filtro che blocca qualsiasi particella presente nell’aria. Questo filtro viene poi trattato con metodologie appropriate e analizzato al microscopio elettronico a scansione, poiché le fibre di amianto sono troppo piccole per essere rilevate con un tradizionale microscopio ottico. Grazie a questa tecnologia avanzata, utilizzata a livello internazionale, possiamo avere l’assoluta certezza dei risultati: se la fibra non viene rilevata dal microscopio elettronico dopo ore di aspirazione, significa che semplicemente non c’è. In questo caso non ne abbiamo trovata alcuna”.
Le analisi delle polveri davanti ai capannoni
Iannone ha inoltre spiegato: “Abbiamo analizzato con la medesima cura anche la polvere depositata sulle superfici esterne, come marmi, davanzali e la pensilina dell’autobus, eseguendo analisi approfondite al massimo delle attuali possibilità tecnologiche mondiali. Anche in questo caso il risultato è stato di zero particelle di amianto”.
“Per estrema prudenza – ha sottolineato il direttore – abbiamo persino ripetuto le analisi, adottando un rigore di gran lunga superiore a quello di un normale esame clinico. La responsabilità è seria ed è personale quando si tratta della salute pubblica; noi siamo certi dell’assenza di pericolo, anche per quanto riguarda il top soil richiesto dal sindaco, la cui analisi ha richiesto procedure specifiche come la cristallizzazione”.
Il warning del direttore di Arpacal
Il direttore dell’Arpacal ha poi evidenziato l’avviso inserito nel comunicato stampa: “È importante ricordare che la bonifica delle aree in cui in passato sono stati presenti materiali con amianto resta un intervento necessario per eliminare definitivamente ogni possibile fonte di dispersione e garantire la massima tutela”. Iannone ha concluso ribadendo: “L’attenzione deve rimanere alta, specialmente in vista delle future operazioni di bonifica promosse dal Comune, poiché il pericolo maggiore deriva spesso dallo smaltimento abusivo da parte di privati ignari dei rischi”.
Comune e Provincia: esposto per procurato allarme
Nel corso della conferenza stampa, il sindaco Vincenzo Voce ha ribadito la propria posizione nei confronti del comitato “Cittadini Liberi”: “Quando si parla di inquinamento chimico, è fondamentale basarsi sui dati per evitare allarmismi. Considero l’operato di questi signori di una gravità inaudita: oltre ad aver generato allarmismo, hanno causato la mancata frequenza scolastica dei ragazzi nell’ultimo mese, fatto di cui dovranno rispondere. Insieme al Presidente della Provincia presenteremo un esposto. Il risultato delle loro azioni è stato quello di creare panico sia nella scuola sia in città”.
Sulla stessa linea si è espresso il presidente facente funzioni della Provincia di Crotone, Fabio Manica: “Non abbiamo in alcun modo sottovalutato il problema dell’amianto e la sicurezza della scuola, e non intendiamo lasciarci strumentalizzare da chi ha cercato di creare inutile allarmismo. Per questo motivo, stiamo valutando l’ipotesi di procedere per vie legali contro chi ha diffuso il panico in modo del tutto ingiustificato”. Manica ha infine annunciato: “Speriamo di poter trasferire le classi nel nuovo edificio scolastico che si sta costruendo in via Acquabona entro i primi di settembre”.


