Lavoro
|Konecta, il ministero rinvia la decisione sulla cassa integrazione
Il rinvio deciso dopo che l’azienda ha dichiarato un ingente disavanzo e la Regione ha promesso nuovi fondi.
CROTONE – Il ministero del Lavoro ha preso altri due giorni di tempo prima di decidere sulla richiesta di cassa integrazione straordinaria avanzata dall’azienda di call center Konecta R, per i lavoratori ex Abramo CC impiegati sulla commessa della Regione per la digitalizzazione delle cartelle sanitarie degli utenti calabresi.
Esame congiunto al ministero del Lavoro
Il rinvio è stato deciso nella tarda mattinata di oggi, martedì 10 marzo, al termine dell’esame congiunto a Roma tra le parti sociali sulla richiesta di cassa integrazione guadagni straordinaria (Cigs) di Konecta R, dopo che l’azienda ha dichiarato un ingente disavanzo di gestione e la Regione Calabria, in quanto committente, ha invece annunciato lo stanziamento di nuovi fondi. Il ministero ha riconvocato azienda, Regione e sindacati per giovedì 12 marzo.
Chi ha partecipato alla riunione
Presenti alla riunione romana, oltre ai funzionari del ministero, l’assessore al Lavoro della Regione Calabria Giovanni Calabrese con il dirigente del dipartimento Lavoro, le segreterie nazionali e regionali di Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil e Ugl Telecomunicazioni e le rappresentanze sindacali aziendali (Rsa) dei siti produttivi calabresi.
Disavanzo finanziario e ridotta mole di lavoro
L’azienda ha rappresentato, anche di fronte al ministero, le difficoltà economiche e di prospettiva che aveva esposto qualche giorno fa nella riunione regionale, che l’hanno portata alla richiesta di Cigs, indicando un disavanzo negativo di gestione, al momento, di circa 6 milioni di euro ed una mole di lavoro sufficiente per le prossime 8-9 settimane. Una situazione quindi già abbastanza compromessa che potrebbe comportare anche difficoltà nel pagamento degli stipendi.
La Regione Calabria annuncia nuovi fondi
La Regione, di contro, ha provato a rassicurare l’azienda parlando di ulteriori fondi che l’amministrazione Occhiuto è disponibile a stanziare sul progetto e di una prossima erogazione di incentivi, già approvati, che potrebbe mitigare il disavanzo sopportato fino ad oggi.
I sindacati: sì alla Cigs ma con soluzione stabile
Le organizzazioni sindacali, ascoltate le parti e considerato l’importanza del progetto messo in campo, che ha dato risposte sia in termini lavorativi che economici a circa 850 persone provenienti dal perimetro ex Abramo Customer Care, e che potrebbe rappresentare un volano lavorativo per un settore come quello dei call center in forte crisi di attività e di ricavi, hanno affermato che è necessario più che mai trovare una soluzione definitiva affinché si possa dare stabilità e serenità a migliaia di famiglie già provate da una vertenza lunga ed estenuante come quella appena trascorsa. L’ammortizzatore sociale, per i sindacati, potrebbe dunque “rappresentare un mezzo attraverso cui raggiungere quel risultato, ma non può essere il fine ultimo”, poiché “porterebbe esclusivamente a prolungare una condizione di incertezza inaccettabile”.
Nuova convocazione per giovedì 12 marzo
I funzionari del ministero, preso atto delle dichiarazioni fornite, ed al fine di cercare soluzioni utili a superare le difficoltà rappresentate, ha chiesto all’azienda ed alla Regione Calabria di rivedersi nelle prossime ore ed ha fissato un nuovo incontro, tra tutte le parti, per giovedì 12 marzo.


