Logo

Temi del giorno:

Aeroporto Crotone hub del riciclo degli aerei: bando di Sacal

La società di gestione offre area di 15.000 mq per il disassemblaggio di aerei a fine vita

La Società di gestione degli aeroporti calabresi (Sacal) ha pubblicato un avviso di indagine conoscitiva per individuare operatori economici interessati alla realizzazione nell’aeroporto di Crotone di un centro di smantellamento e riciclo di aeromobili a fine vita. Il bando prevede l’affidamento in subconcessione di un’area di circa 15.000 metri quadrati situata in zona airside, destinata esclusivamente ad attività Questo nuovo tentativo segue un precedente bando emesso il 1 aprile 2025 evidentemente non andato a buon  fine.

Le prospettive per l’Aeroporto di Crotone

L’attività al centro del bando, tecnicamente definita “Disassembly, Dismantling & Recycling Aircrafts“, è un processo industriale dedicato alla gestione degli aeromobili arrivati alla fine del loro ciclo di vita operativo: non una semplice demolizione, ma un processo ingegneristico complesso che mira alla valorizzazione totale del velivolo. In una prima fase, i tecnici procedono al disassemblaggio selettivo dei componenti ad alto valore, come motori, carrelli e apparati avionici, che possono essere revisionati e reimmessi sul mercato come parti di ricambio certificate. Successivamente, avviene lo smantellamento strutturale vero e proprio, dove la cellula dell’aereo viene ridotta per il recupero delle preziose leghe metalliche.

Settore dal valore globale di quasi 10 miliardi di dollari

Il settore dello smantellamento e riciclo degli aeromobili rappresenta una nicchia altamente specializzata dell’industria aeronautica che, nel 2026, sta vivendo una fase di forte espansione occupazionale guidata dalla transizione verso l’economia circolare. Secondo varie fonti di economia circolare, il mercato globale di questo settore è in netta espansione e si stima che raggiungerà un valore di circa 9,67 miliardi di dollari nel 2026, con proiezioni che superano i 15 miliardi entro il 2034 grazie al ritiro programmato di migliaia di vecchi aeromobili meno efficienti.

L’eccellenza tecnologica  e

I materiali recuperati durante i processi che potrebbero avvenire presso l’Aeroporto di Crotone seguono percorsi virtuosi di economia circolare, con tassi di riciclo che possono raggiungere l’85-90% del peso totale del velivolo. I metalli più pregiati come l’alluminio aeronautico e il titanio vengono fusi e trasformati in materia prima seconda per nuove produzioni industriali, mentre materiali più complessi come i compositi in fibra di carbonio stanno trovando nuove applicazioni grazie a tecnologie di riciclo emergenti. Questa filiera garantisce che solo una minima parte del velivolo finisca effettivamente in discarica, riducendo drasticamente l’impatto ambientale della dismissione dei giganti dell’aria.

Dettagli tecnici del bando Sacal per l’Aeroporto di Crotone

Per gli operatori interessati a partecipare al bando che riguarda l’Aeroporto di Crotone, le condizioni contrattuali prevedono una subconcessione a titolo gratuito della durata di 25 anni. A fronte della gratuità dell’area, l’affidatario dovrà farsi interamente carico degli oneri di urbanizzazione, della manutenzione straordinaria e della costruzione di nuovi fabbricati conformi alle norme antisismiche e a destinazione aeronautica. È inoltre richiesta la realizzazione, sempre a spese del subconcessionario, di un raccordo alla pista di volo con una larghezza minima di 17 metri, necessaria per consentire il transito di velivoli della classe del Boeing 737.
Le manifestazioni di interesse, corredate da un dettagliato studio di fattibilità e dalla prova di un’esperienza triennale nel settore, devono pervenire via posta elettronica entro e non oltre le ore 12:00 del giorno 2 aprile 2026.