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Crotone, scivolone amaro allo Scida. La Salernitana passa e allunga

Rossoblù sconfitti dopo una prova dai due volti: bene il primo tempo, male una ripresa più confusa e inefficacer

Il rimpianto che trabocca, l’occasione che svanisce, lo slancio che si arresta. Il Crotone manda di traverso un pranzo che presentava invece numerosi ingredienti per alzare ulteriormente il livello. Ma contro la Salernitana il piano è andato in frantumi dopo aver sperperato la superiorità nella prima frazione, e pagando invece dopo il gol incassato a sorpresa in avvio di ripresa. Un fotogramma che ha indirizzato il match e cambiato il film della giornata, con il Crotone che ha pagato stanchezza, frustrazione e scarsa lucidità nei momenti chiave, con i ricambi che stavolta hanno impattato in maniera negativa sulla partita. E la classifica torna a spingere i rossoblù più lontano dal podio, riacciuffato proprio dalla Salernitana, con l’aggravante di aver sbandato allo Scida due mesi dopo l’ultimo scivolone, che risaliva allo 0-1 incassato il 10 gennaio contro l’Altamura. E così Serse Cosmi ha potuto brindare ad un blitz arrivato senza troppi meriti, con cinismo assoluto e un concentrato di ostruzionismo affatto gradevole da osservare.

Le scelte di formazione

Nessuna sorpresa nell’unici che Emilio Longo distende sul prato dello Scida. Davanti a Merelli operano Cocetta e Di Pasquale con Novella e Groppelli a presidiare le corsie esterne. Blindato anche il terzetto di centrocampo, che contempla la presenza di Vinicius affiancato da Gallo e Sandri. Davanti è Gomez a fungere da riferimento centrale, supportato sugli esterni da Piovanello e Zunno. Iniziano dalla panchina sia Musso che Maggio, tra i principali protagonisti del blitz di Trapani della settimana precedente. Nella Salernitana che da due settimane è affidata all’ex Serse Cosmi, diverse assenze, e tra queste spicca quella dell’altro ex Vladimir Golemic. Regolarmente al proprio posto Berra, in rossoblù fino ad agosto e ceduto ai campani al termine della sessione estiva.

Il primo tempo

Sul piatto ci sono punti pesanti in ottica playoff, e il ko di sabato del Cosenza offre sia a Crotone che Salernitana l’opportunità di riavvicinare il podio della classifica. Il colpo d’occhio che offre lo Scida indica il valore e l’importanza del match, che entra anche piuttosto velocemente nel vivo. Merito di un Crotone che lascia intuire le proprie intenzioni alzando la pressione e l’intensità. Anche i campani provano a tenere alta la linea, ma nella prima fase il Crotone spinge con maggiore regolarità, procurando anche una serie di pericoli. Il primo della serie è quello prodotto da Piovanello, che controlla la sfera e con un tiro a giro spedisce la palla poco oltre la traversa da favorevole posizione. La pressione dei rossoblù è intensa e arrivano altri potenziali pericoli, come quando Sandri calcia dalla distanza obbligando Donnarumma ad un intervento che lascia la palla vagante a centro area. Ancora Crotone quando Gallo imbecca Novella che entra in area e serve in mezzo, ma non trovando nessuno a catapultarsi sulla palla. All’elenco si aggiunge anche Zunno, che calcia sull’esterno dopo aver scollinato all’interno dell’area. La Salernitana prova ad allentare la pressione e si affaccia in un paio di circostanze, mentre Cosmi gesticola dalla panchina evidentemente insoddisfatto di quanto prodotto da i propri uomini. E dopo aver concesso spazio a due incursioni campane, il Crotone torna a farsi pericoloso nel finale di tempo con Piovanello e Zunno, a legittimare una frazione di buon livello ma senza il supporto dell’acuto decisivo.

Il secondo tempo

La beffa che non ti aspetta si materializza all’alba della seconda frazione, quella che compagina i piani. Un filtrante apparentemente innocuo viene ‘bucato’ da Di Pasquale che di fatto spalanca la porta ad Achick, che aspetta il movimento di Merelli e lo fulmina con una conclusione angolata. Esultanza contenuta per il giocatore marocchino ma crotonese d’adozione avendo percorso i primi calci a Cutro prima di spiccare il volo verso il professionismo. Il gol incassato turba i sentiment di un Crotone che perde equilibri e sicurezze ‘sporcando’ fluidità e palleggio. Longo prova a mettere mano operando due cambi simultanei e inserendo sia Meli che Energe. La frustrazione però impedisce di rialzare il livello di gioco e intensità, complice anche una Salernitana che ricorre a scientifici ostruzionismi lavorando sulla perdita di tempo. Nel frattempo Longo riempie ulteriormente la quota d’offesa inserendo anche Musso e Maggio provando a sterzare verso un ritrovato equilibrio. Ma l’intento evapora nel convulso finale che mescola tensioni anche feroci, con un recupero extralarge che non cambia la sostanza di un match che frena lo slancio di un Crotone che perde il contatto da podio e quarto posto.