Questura di Crotone
|Stanza tutta per sé Crotone: inaugurato spazio per donne vittime di violenza
Un luogo sicuro della Questura per accogliere e sostenere le donne vittime di violenza.
CROTONE – Una data che segna un punto di non ritorno nella lotta alla violenza di genere nel territorio crotonese. È stata inaugurata il 16 marzo la Stanza tutta per sé a Crotone, un presidio di ascolto protetto situato in via Miscello da Ripe, nei locali che un tempo ospitavano la sede della Polizia Nautica. L’iniziativa, nata dalla sinergia tra la Questura di Crotone, guidata dal questore Renato Panvino, e il Soroptimist Club Crotone, della presidente Maria Lucia Cosentino, rientra in un protocollo d’intesa nazionale volto a offrire un rifugio sicuro alle donne che trovano il coraggio di denunciare.
La struttura è stata pensata per umanizzare il momento del primo contatto con le forze dell’ordine: all’interno della nuova Stanza tutta per sé di Crotone, oltre a una sala arredata in modo elegante e confortevole, è stata allestita una zona di accoglienza dedicata ai bambini, spesso testimoni dei maltrattamenti subiti dalle madri.
L’impegno della Questura e di Soroptimist per la Stanza tutta per sé a Crotone
L’inaugurazione ha visto la partecipazione delle massime autorità. Il Questore di Crotone, Renato Panvino, ha aperto gli interventi sottolineando il valore della Stanza tutta per sé a Crotone come simbolo di una ritrovata fiducia nello Stato: “Non è solo l’inaugurazione di un locale, ma una svolta per la città. La gente ha ormai piena fiducia nelle istituzioni. Abbiamo aperto il palazzo affinché i cittadini possano rivolgersi a noi ogni giorno. Crotone oggi respira un’aria di legalità che accorcia le distanze tra la gente e gli uffici della Polizia”.
A fargli eco, la presidente del Soroptimist Club Crotone, Maria Lucia Cosentino: “Grazie alla sensibilità del Questore Panvino abbiamo arredato la Stanza tutta per sé a Crotone per far capire alle donne che non sono sole. In questo spazio accogliente possono trovare il coraggio di presentare le loro denunce. Oggi rompiamo quel muro dell”
Anche il Procuratore della Repubblica, Domenico Guarascio, ha evidenziato l’importanza del progetto: “L’aumento delle denunce indica una crescita della consapevolezza. Strutture come la Stanza tutta per sé di Crotone aumentano le competenze delle forze di polizia e ci aiutano a interpretare meglio il percorso di protezione delle vittime, abbattendo i muri di diffidenza”. Guarascio ha fatto però notare la necessità degli uffici Procura come Crotone di avere il personale per poter dare risposte nel migliore modo possibile alle richieste di aiuto. “Nonostante tutto lo Stato si presenta vincente e unito” ha concluso il procuratore.
Le istituzioni unite contro l’omertà e la violenza di genere
Anche il Vescovo di Crotone e Santa Severina, Mons. Alberto Torriani, ha offerto una riflessione simbolica:”I luoghi sono simboli di custodia e accoglienza. Una ‘Stanza tutta per sé’ diventa il segno di una Chiesa e di una società civile che fungono da sentinelle. Dobbiamo costruire ‘cantieri aperti’ dove la comunità guardi alle istituzioni con la fiducia che stiamo costruendo insieme”.
Il Prefetto di Crotone, Franca Ferraro, ha invece puntato l’attenzione sulla prevenzione e sull’educazione: “Dobbiamo ricordare due numeri: il 1522, che deve essere stampato ovunque, e il 50, come gli anni passati dalla riforma del diritto di famiglia. Il cambiamento culturale non è ancora completo: se non educhiamo gli uomini e le nuove generazioni, non andremo da nessuna parte”.
Per il governatore della Calabria, Roberto Occhiuto: “Quella di oggi è una giornata importante per le donne e per tutti i cittadini di Crotone, che devono essere orgogliosi del lavoro che le istituzioni stanno facendo qui. In particolare la Questura, dove c’è un evidente cambio di passo sia nel controllo del territorio, sia nella capacità di dimostrare sensibilità verso i problemi locali, a partire dalle fragilità. Costruire una stanza come questa, che serve a dare coraggio alle donne affinché denuncino le violenze, è un segnale di grande sensibilità”.
Grassi: l’importanza di una comunità presente
L’importanza nazionale della Stanza tutta per sé a Crotone è stata suggellata dal Vice Capo della Polizia, Raffaele Grassi: “Vedere questa comunità presente è una straordinaria espressione di sicurezza integrata. L’iniziativa del questore Panvino è un segnale di apertura sociale fondamentale in una terra dove il silenzio e l’omertà pesano ancora molto. Fornire assistenza nella Stanza tutta per sé serve a mettere le donne a proprio agio”.
Il sottosegretario all’Interno Wanda Ferro ha ribadito l’impegno del Governo: “Inauguriamo uno spazio che è parte di una rete nazionale. Non è solo un luogo fisico, ma un abbraccio per le donne e per i loro bimbi, che portano le cicatrici più pesanti. Denunciare non è semplice per paura dell’isolamento, ma oggi abbiamo messo in campo misure concrete: dall’ammonimento del questore ai braccialetti elettronici, fino al reddito di libertà per garantire l’autonomia economica. Lo Stato è presente e non lascerà nessuno indietro”.
Ferro: “su violenza sessuale siamo con la proposta del Ddl Bongiorno”
In conclusione, il sottosegretario ha anche precisato la posizione del suo partito riguardo al Ddl Bongiorno sulla violenza sessuale e sul dibattito sollevato dalla cancellazione del principio di ‘consenso’ e dall’inserimento del dissenso che costringerebbe la vittima a dimostrare di aver detto no: “Ci troviamo pienamente nella proposta dell’onorevole Bongiorno – ha detto Wanda Ferro -, che ha già visto delle modifiche a dimostrazione di una chiara volontà di ascolto. L’auspicio è di replicare un’azione importante e unitaria per dare risposte alle donne, come è stato per il codice rosso e per il decreto femminicidio. Rispetto alla grande professionalità dell’avvocato Bongiorno, penso che il testo possa garantire le donne che subiscono violenza.



