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Rito dei Luminari a Scandale, successo per i falò di San Giuseppe

È stato rinnovato il rito dei Luminari a Scandale, in una serata fredda, che ha riscosso comunque il successo sperato

È stato rinnovato il rito dei Luminari a Scandale, in una serata fredda, che ha riscosso comunque il successo sperato. Nonostante il gelo pungente di marzo, il calore del fuoco e quello della gente hanno avuto la meglio, trasformando il paese in un grande abbraccio luminoso che ha unito chi resta e chi, vivendo al Nord o in Germania, non perde occasione per tornare alle proprie radici, con le difficoltà dell’allerta meteo, che ha costretto le organizzazioni a slittare la data dei falò da mercoledì sera a ieri sera. Al centro di tutto c’è stata la devozione per San Giuseppe, ma anche il piacere schietto di stare insieme davanti a un piatto di “cumbitu”, una semplice pasta e ceci, tipica di Scandale.
La serata si è accesa in due punti diversi del borgo, ognuno con la sua anima e la sua storia. Al Centro Polifunzionale la tradizione è ormai una certezza consolidata grazie a un gruppo di amici storici, uniti da una vita, che da anni porta avanti l’organizzazione con una cura impeccabile. La partecipazione è stata massiccia, un fiume di persone che ha sfidato le temperature basse per godersi lo spettacolo degli “Zingari Felici”. Lo staff ha lavorato sodo, servendo non solo i piatti della tradizione ma anche una carrellata di dolci, chiudendo in bellezza con torte e gli immancabili crustuli dorati che hanno addolcito il palato di scandalesi e gente dei paesi limitrofi.

Emozione intensa

A poca distanza, alla Villetta, si è respirata un’emozione diversa, più intima e rionale. Qui il fuoco mancava da quasi dieci anni e il suo ritorno è stato un piccolo miracolo di comunità. Il motore pulsante di questa rinascita è stato il Panificio Lucanto, che ha messo a disposizione il proprio laboratorio e un grande contributo pratico per la realizzazione del falò. L’atmosfera è stata vibrante con una proposta gastronomica che ha puntato forte sui sapori di una volta: dal cumbitu alla trippa, fino ai panini con porchetta artigianale e vari salumi. A condurre lo spettacolo musicale è stata Maria Elena Cosentini, sul palco sono saliti i talenti di casa: la band dei Koala, composta da Gianni Carvelli (chitarra e voce), Maurizio Rizzuto (basso), Tonino Bitonti (percussioni), Mario Rizzuto (piano). E ieri sera il gruppo ha accolto con calore anche le voci di Antonio Franco e Gaetano Rizza, regalando momenti di musica autentica.
Non c’è stata competizione tra i due fuochi, ma solo una bellissima voglia di esserci. Alla ‘Villetta’ c’è stato spazio anche per l’after party, con la pasta aglio e olio. Scandale ha dimostrato ancora una volta che le sue tradizioni sono vive e che, finché ci sarà un fuoco acceso e un piatto di cumbitu da dividere, nessuno si sentirà mai veramente lontano da casa.