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Pioggia e neve nel crotonese, lago Sant’Anna quasi pieno

Dopo 14 anni il livello dell’invaso torna ai massimi, buone prospettive per l’irrigazione e le forniture idriche

Il maltempo degli ultimi due mesi ha finalmente portato una nota ampiamente positiva per le forniture idriche del crotonese. Grazie alle abbondanti piogge e alle recenti nevicate tra fine inverno e inizio primavera, si registra una notizia importante: l’acqua del lago Sant’Anna ha raggiunto volumi che non si vedevano da oltre dieci anni. Attualmente, il grande bacino artificiale situato tra i comuni di Isola Capo Rizzuto e Cutro contiene più di quindici milioni di metri cubi di risorsa idrica, sfiorando la sua capacità massima totale fissata a sedici milioni.

Si tratta di un traguardo importantissimo per il territorio, considerando che dal 2014 a oggi si erano registrati solamente continui cali del livello idrico, una situazione che aveva destato profonda preoccupazione per l’economia dell’intero comprensorio.

L’importanza dell’acqua del lago Sant’Anna per il crotonese

Questa riserva idrica è vitale per la popolazione e per l’economia agricola e turistica della zona. L’acqua raccolta all’interno del lago Sant’Anna è infatti fondamentale in primo luogo per garantire l’irrigazione delle vaste aree agricole nel comprensorio di Isola Capo Rizzuto. Inoltre, l’invaso serve a soddisfare le elevate esigenze dei numerosi villaggi turistici della costa e gli usi civili dei cittadini. In questi casi specifici, l’acqua grezza prelevata dall’invaso viene inviata ad appositi impianti del territorio dove viene  depurata e resa idonea e sicura per l’utilizzo. A garantire questo prezioso accumulo sono principalmente le fluenze naturali provenienti dal fiume Tacina, affiancato anche dalle acque del torrente Soleo.

La corretta gestione intorno al lago Sant’Anna

Il raggiungimento di questo livello idrico da record nel lago Sant’Anna non è solamente il frutto fortunato delle condizioni meteorologiche. Negli ultimi due anni, infatti, sono stati portati a termine interventi straordinari di manutenzione, rivelatisi cruciali per la tenuta e l’efficienza strutturale della diga, che ha permesso di governare al meglio la risorsa. L’introduzione di un sistema di distribuzione irrigua molto preciso, basato su turnazioni attente alle reali necessità delle singole colture, insieme all’installazione di moderni distributori automatizzati per le utenze, hanno completato il quadro positivo.