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Voce: Comune Crotone non coinvolto, ma occorre riflessione elettorale

Il sindaco del capoluogo preannuncia una “approfondita riflessione” prima di presentarsi davanti agli elettori.

CROTONE – Il presunto giro di tangenti sugli appalti all’ente Provincia, svelato dalla Guardia di finanza con l’indagine Teorema, avrà ripercussioni politiche anche sulle prossime elezioni amministrative a Crotone, in programma il 24 e 25 maggio prossimi. A dire che serve una “approfondita riflessione” prima di presentarsi davanti gli elettori, poche ore dopo che è scattata l’operazione di polizia giudiziaria, è il sindaco di Crotone Vincenzo Voce.

Il ruolo avuto finora da Manica

Al centro dell’inchiesta, infatti, c’è il consigliere comunale di Crotone, Fabio Manica, nel suo ruolo di vicepresidente reggente della Provincia; carica mantenuta fino a domenica scorsa (29 marzo) quando è stato eletto il nuovo presidente Antonio Ammirati (sindaco di Cotronei), mentre Manica è stato riconfermato consigliere provinciale sempre nella lista del suo partito, Forza Italia, con un punteggio di voto ponderato di 7.802 che lo colloca come il terzo consigliere più votato. Manica, dunque, è stato finora un uomo di punta di Forza Italia a Crotone e fedele alleato di Voce nell’assise cittadina da almeno tre anni a questa parte. E probabilmente avrebbe giocato un ruolo centrale anche nella prossima campagna elettorale, che l’uscente Voce, dopo la prima elezione come candidato di una lista civica, si prepara ad affrontare per la riconferma nella carica di sindaco da alleato della coalizione di centrodestra, che comprende la stessa Forza Italia.

Trasparenza davanti agli elettori

E’ evidente che la vicenda giudiziaria cambierà alcuni equilibri o quantomeno metterà in ombra alcune figure politiche anche di primo piano. Ma obbligherà anche le forze politiche ad esprimere la propria posizione davanti al corpo elettorale, poiché quanto emerso con l’indagine, sebbene ancora nella fase preliminare, sarà sicuramente oggetto di dialettica elettorale. Al riguardo il sindaco Voce ha dichiarato che “l’Amministrazione esprime piena fiducia nell’operato degli organi inquirenti”. E sempre il sindaco ha anche puntualizzato che “in vista delle prossime elezioni amministrative, si pone l’esigenza di una seria e approfondita riflessione sulle modalità e sulle condizioni con cui presentarsi al giudizio degli elettori, nel rispetto dei principi di responsabilità, trasparenza e credibilità istituzionale”.

Comune Crotone non coinvolto nell’inchiesta

Nella dichiarazione diffusa alla stampa nella tarda mattinata di oggi, martedì 31 marzo, il primo cittadino di Crotone ha voluto anche puntualizzare che il “provvedimento cautelare” per le ipotesi di reato “contro la pubblica amministrazione che coinvolge amministratori, imprenditori e professionisti della provincia di Crotone, fra cui il consigliere comunale Fabio Manica”, non coinvolge il Comune capoluogo. “Preme precisare – afferma infatti Voce – che il Comune di Crotone non risulta interessato da alcun profilo oggetto delle ipotesi accusatorie formulate e che nessun altro amministratore né dipendente appartenente al relativo apparato burocratico risulta interessato da attività di indagine”.