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Elezioni Crotone, Alleanza progressista: ok a Trocino. Voce riflette su Forza Italia

L’indagine sulla Provincia scompagina le alleanze nel centrodestra

CROTONE – A meno di 20 giorni dalla presentazione delle liste, la situazione politica verso le elezioni amministrative di Crotone è tutta da rivedere, complice anche l’inchiesta della Procura della Repubblica sugli appalti della Provincia di Crotone che ha scompaginato le carte e incrinato rapporti e alleanze nel centrodestra. L’ipotesi più probabile, al momento, è quella di avere almeno tre candidati sindaco.

La prima notizia, infatti, arriva dallo schieramento progressista. Potrebbe essere ufficializzata alla vigilia di Pasqua l’investitura ufficiale dell’avvocato Giuseppe Trocino quale candidato alla poltrona di primo cittadino per l’Alleanza Progressista, che mette insieme Pd, Movimento 5 Stelle, Avs, +Europa e Rifondazione Comunista. Sembra che sia stata superata anche la resistenza del Movimento 5 Stelle. Dall’ultima riunione dei pentastellati, infatti, è emersa la decisione di restare compatti nell’Alleanza Progressista, che valuterà la candidatura dell’avv. Trocino a sindaco della città. Una decisione, a quanto pare, presa seguendo le linee guida nazionali che danno indicazioni di partecipare uniti con le forze progressiste a tutte le competizioni elettorali per preparare il cammino verso le Politiche. “Alla fine la decisione presa è una decisione di responsabilità – scrive su Facebook il portavoce del Movimento 5 Stelle di Crotone, Francesco Zurlo -. Quello che conta sono i programmi e le persone perbene, competenti ed appassionate per portarli avanti. Il M5S, dopo averla creata con tanta determinazione, non rompe l’Alleanza Progressista”.

Il 2 aprile la riunione decisiva dell’Alleanza Progressista

Il Movimento 5 Stelle, che alle Regionali di ottobre 2025 è risultato il primo partito tra i progressisti, ha dunque fatto una sorta di passo indietro per non rompere l’alleanza, mettendo da parte anche il progetto costruito insieme a Demos che vedeva come proposta di candidato a sindaco quella di Filippo Sestito. Proposta sulla quale c’è stato il veto del Pd, che a sua volta ha proposto di candidare Trocino per raccogliere consensi anche tra i movimenti civici. Anche per i Cinque Stelle, comunque, la figura di Trocino è sostenuta soprattutto per le battaglie a favore della tutela dell’ambiente e della salute condotte da anni dall’avvocato crotonese. Giovedì 2 aprile ci sarà la riunione decisiva dell’Alleanza Progressista, che dovrà dare il via libera alla candidatura di Trocino, forte anche **dell’**appoggio dei movimenti civici che in questi ultimi mesi sono stati una spina nel fianco dell’Amministrazione comunale sulle questioni dei capannoni degli ex mercati generali e degli alloggi popolari in via Israele.

La posizione di Noi Moderati: Torromino è pronto

L’Alleanza Progressista dovrà decidere anche se accogliere tra le liste a supporto di Trocino quelle che provengono da aree di centrodestra come Noi Moderati. Una proposta che ai Cinque Stelle non piace. Noi Moderati, o meglio quel gruppo che si ritrova in Sergio Torromino (tra cui Giuseppe Fiorino ed Enrico Pedace), pare si stia orientando a una candidatura autonoma con l’ex deputato e coordinatore di Forza Italia come candidato.

Inchiesta Provincia, Voce chiede riflessione elettorale

Inoltre, ci sono da considerare le conseguenze dell’operazione Teorema che ha coinvolto Fabio Manica, l’uomo forte di Forza Italia a Crotone. Il sindaco Vincenzo Voce, che negli ultimi due anni è stato a braccetto di Forza Italia e, in particolare, dello schieramento Occhiuto-Ferrari, non pare abbia preso bene l’accaduto. Lo si capisce dal suo comunicato di precisazione sull’estraneità del Comune di Crotone alla vicenda.
Un comunicato nel quale, alla fine, scrive che “in vista delle prossime elezioni amministrative, si pone l’esigenza di una seria e approfondita riflessione sulle modalità e sulle condizioni con cui presentarsi al giudizio degli elettori, nel rispetto dei principi di responsabilità, trasparenza e credibilità istituzionale”. Poche righe che sembrano voler dire che il sindaco uscente è pronto a correre da solo, lasciando da parte il centrodestra. L’intenzione pare proprio questa e aprirebbe uno scenario nuovo: Forza Italia e Fratelli d’Italia andrebbero per la loro strada? Con un proprio candidato? O saranno tutti liberi di allearsi ‘a piacere’?