Coalizione progressista, cosa prevede il programma condiviso con Trocino
Dalla salute all’ambiente, dalle royalties alla burocrazia, dalle periferie alla ‘restanza’: ecco i cinque “cardini del progetto comune”
CROTONE – Il comunicato con il quale la coalizione di centrosinistra annuncia la candidatura di Giuseppe Trocino alla carica di sindaco, dopo la frattura dei giorni scorsi evidentemente rientrata, sottolinea subito la natura dell’accordo tra i partiti ed il candidato: “Non un’intesa elettorale di circostanza, ma un patto di responsabilità costruito su basi chiare e condivise per il futuro di Crotone”.
“Impegno concreto e vincolante verso i cittadini”
Le forze della coalizione progressista e lo stesso Trocino – la nota è stata inviata dal segretario reggente del Pd Nico Stumpo ma è congiunta -, dicono “di aver raggiunto una sintesi programmatica piena, al termine di un confronto serio e approfondito che ha portato a chiarire e superare le criticità emerse nei giorni scorsi”. Laddove il confronto è stato “un passaggio necessario, che ha consentito di trasformare una proposta politica iniziale in un impegno concreto e vincolante verso i cittadini, fondato su contenuti, metodo e responsabilità come argine al malaffare nella città”.
“Piena condivisione di obiettivi, metodo e visione”
Sulle estenuanti trattative precedenti, si ribadisce che “la scelta di questo percorso comune rappresenta un atto di responsabilità verso Crotone”, ma che coalizione e candidato “intendono così dimostrare che l’unità non è il risultato di compromessi al ribasso, ma la conseguenza di un confronto che ha portato a una piena condivisione di obiettivi, metodo e visione”. Confronto che ha portato a scrivere un programma, definito già con un possibile slogan da campagna elettorale: “Un impegno chiaro: mettere al centro la salute, l’ambiente e il futuro della città”. L’obiettivo annunciato è ambizioso anche perché si vorrebbe rappresentare un futuro modello politico: “Questa unione nasce dalla volontà condivisa di superare i vecchi schemi politici e di costruire un progetto credibile, capace di dare risposte reali e misurabili, con l’obiettivo di trasformare Crotone nella capitale della rigenerazione“.
I cinque punti principali del programma elettorale
Elencati anche i cinque punti principali del programma – dalla salute all’ambiente, dalle royalties sul metano ad una burocrazia efficiente, dalle periferie alla ‘restanza’ -, che vengono definiti “i cardini del progetto comune”. Vediamoli di seguito. Diritto alla salute e sicurezza ambientale: “Un impegno totale sul potenziamento della sanità locale, sull’istituzione di un Osservatorio epidemiologico e sul monitoraggio scientifico costante del territorio”. Sovranità sulle risorse: “L’impiego diretto delle royalty e degli indennizzi per risolvere le emergenze storiche, come la rete idrica, e per abbattere la pressione fiscale sui cittadini”. Efficienza amministrativa: “La creazione di una task force di esperti (‘Officina Crotone’) dedicata esclusivamente a intercettare i fondi europei e nazionali e trasformare le idee in interventi concreti”. Riqualificazione delle periferie: “Un piano di interventi che parta dai quartieri e dalle frazioni, come Papanice, per garantire dignità, sicurezza e qualità della vita in ogni zona della città”. Futuro dei giovani e diritto a restare: “Un impegno concreto per creare opportunità reali di lavoro, formazione e crescita, affinché i giovani non siano più costretti a lasciare Crotone. Dare loro prospettive, stabilità e la possibilità di costruire il proprio futuro nella propria città non è uno slogan, ma una priorità”.


