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Crotone, il Piano di spiaggia adottato dal Consiglio comunale

Un ulteriore strumento per il governo del territorio che completa la pianificazione urbanistica dopo l’adozione del Piano strutturale comunale (Psc)

CROTONE – Il Piano comunale di Spiaggia (Pcs) della città di Crotone è stato adottato dal Consiglio comunale nella seduta di oggi pomeriggio, martedì 7 aprile, con 16 voti favorevoli ed un consigliere che si è astenuto. Si tratta di un ulteriore strumento per il governo del territorio che completa la pianificazione urbanistica dopo l’adozione del Piano strutturale comunale (Psc).

Regolamenta tutta la costa non solo l’arenile

Il Piano comunale di spiaggia nasce a seguito di una fase approfondita di analisi e ricognizione del territorio, che ha riguardato non solo la fascia demaniale marittima ma anche le aree limitrofe, poiché a giudizio dell’amministrazione comunale in carica “una pianificazione efficace debba superare la semplice regolamentazione dell’arenile”. Perciò nel redigerlo si è tenuto conto di una visione complessiva dell’intera fascia costiera e le interazioni con il contesto urbano. L’obiettivo annunciato è quello di promuovere un uso sostenibile delle risorse marine e costiere, migliorando al contempo la qualità della vita e la funzionalità della città.

Tenute in conto le diversità di 30 km di litorale

Con il Piano comunale di spiaggia l’Amministrazione ritiene dunque di aver dotato la città di  uno strumento di pianificazione per garantire uno sviluppo equilibrato, sostenibile e integrato, nel rispetto dei vincoli ambientali e delle esigenze socio-economiche della comunità. Il litorale cittadino, infatti, si estende per circa 30 chilometri lungo l’asse nord-sud e presenta caratteristiche morfologiche diversificate: tratti pianeggianti a nord, una fascia centrale fortemente urbanizzata e una costa alta a sud, in direzione del promontorio di Capo Colonna.

Migliorare l’offerta turistica e valorizzare i siti naturalistici

Tra gli obiettivi principali dichiarati dall’Amministrazione: promuovere usi diversificati della spiaggia, oltre la stagionalità balneare (nautica, sport acquatici, attività ricreative), qualificare le strutture e migliorare l’offerta turistica, valorizzare i siti della Rete Natura 2000 e le aree di pregio naturalistico, monitorare e mitigare i fenomeni di erosione costiera, in collaborazione con gli enti competenti, promuovere attività educative su ambiente e sostenibilità, soprattutto per le giovani generazioni, garantire l’accessibilità e la piena fruibilità pubblica del mare e delle spiagge.