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Sanità, Minenna: “Case e ospedali di comunità avanti, scadenze rispettate”

Attualmente, spiega, sono attivi cantieri su oltre 70 immobili, con l’obiettivo di completare le attività entro l’estate

CATANZARO – Si accende il dibattito sulla realizzazione delle case e degli ospedali di comunità in Calabria. A intervenire è l’assessore regionale Marcello Minenna, che in una nota ufficiale respinge le recenti critiche sullo stato di avanzamento dei lavori, definendo “irresponsabile” l’utilizzo di dati parziali per lanciare allarmi su un tema delicato come quello della sanità.

Secondo l’esponente della giunta, i numeri diffusi – aggiornati al 31 dicembre 2025 – non rappresenterebbero fedelmente la situazione attuale. Minenna invita dunque a “documentarsi per evitare di dare i numeri”, sottolineando come la Regione abbia avviato un percorso significativo nell’ambito del programma CIS Salute, che prevede la realizzazione di 57 case di comunità e 15 ospedali di comunità.

Un punto su cui l’assessore insiste è la scelta strategica adottata dall’amministrazione regionale: non semplici interventi di ammodernamento di strutture esistenti, ma la definizione di progetti completamente nuovi. Una decisione che, secondo Minenna, distingue la Calabria nel panorama nazionale e che comporta inevitabilmente tempistiche e complessità maggiori.

Attualmente, spiega, sono attivi cantieri su oltre 70 immobili, con l’obiettivo di completare le attività entro l’estate. “Le tempistiche concordate con il governo saranno rispettate”, assicura l’assessore, che invita a non confondere i tempi di realizzazione delle opere con quelli, successivi, dell’effettiva attivazione dei servizi sanitari.

Non mancano, però, le criticità. Nelle ultime settimane, evidenzia Minenna, più di 15 cantieri sono stati colpiti da cinque eventi meteorologici estremi che ne hanno causato il blocco per oltre un mese, rendendo necessari interventi di ripristino. Una situazione che ha portato anche il governo nazionale a valutare possibili deroghe temporali.

Da qui la replica alle accuse di inefficienza: parlare di interventi “fermi al palo” non troverebbe riscontro nei dati ufficiali di monitoraggio. “Attribuire ritardi alla fase realizzativa senza distinguere i diversi livelli del processo – conclude Minenna – significa offrire una rappresentazione non aderente alla realtà”.