Elezioni comunali
|Crotone, FdI sceglie Voce: Spanò e terzo polo in stallo
Il quadro politico verso il voto si complica: nuove convergenze e tensioni ridisegnano gli equilibri in città
CROTONE – A poco più di un mese dal voto per il rinnovo di sindaco e del consiglio comunale, il quadro politico cittadino entra in una fase cruciale. Le ultime indiscrezioni – sempre più insistenti – raccontano di una scelta netta da parte di Fratelli d’Italia: sostenere il sindaco uscente Vincenzo Voce, mettendoci “la faccia”, ovvero il simbolo del partito. La decisione sarebbe maturata nel corso del coordinamento regionale presieduto da Wanda Ferro, e arriva all’indomani della possibile discesa in campo dell’imprenditore Cesare Spanò, nome su cui stava lavorando l’area moderata per costruire un’alternativa competitiva.
Secondo quanto trapela, il rapporto personale tra Spanò e la stessa Ferro non sarebbe bastato a convincere i vertici territoriali del partito. In particolare, sarebbero emerse resistenze sia da parte del segretario cittadino Simona Ferraina sia del provinciale Michele De Simone. Il risultato è un sostegno compatto – o comunque prevalente – verso Voce, che incassa con soddisfazione un endorsement politico tutt’altro che scontato fino a pochi giorni fa.
La mossa di Fratelli d’Italia rischia però di far saltare il progetto del cosiddetto “terzo polo” su cui stava lavorando l’onorevole Sergio Torromino, già deputato di Forza Italia e oggi esponente di Noi Moderati. Proprio Spanò era stato individuato come candidato sindaco in grado di intercettare voti trasversali e spingere la competizione verso un probabile ballottaggio. Uno scenario che, allo stato attuale, appare sempre più lontano.
Torromino, insieme ad Arcangelo Curto, Giuseppe Fiorino e alla famiglia Pedace, si ritrova ora al punto di partenza. Le opzioni non sono molte. Voce avrebbe già chiuso la porta – non tanto a Torromino quanto ad alcune componenti dell’area moderata, in particolare Fiorino e Pedace. Resta quindi un’unica strada: provare un dialogo con il candidato del campo largo progressista, l’avvocato Giuseppe Trocino, già in corsa contro il sindaco uscente.
Tuttavia, anche in questo caso, i segnali non sarebbero incoraggianti: Trocino, secondo voci di corridoio, non avrebbe mostrato grande apertura verso i moderati rimasti senza riferimenti dopo l’uscita di scena di Pagliaroli e Gualtieri. Nel frattempo, la coalizione di Voce – costruita sull’appoggio incondizionato di Fratelli d’Italia – starebbe lavorando alla costruzione di ulteriori liste, sempre con il possibile sostegno della “Cittadella” di Catanzaro.
Le prossime ore saranno decisive per capire se il “terzo polo” riuscirà a riorganizzarsi o se la sfida per il Palazzo di piazza della Resistenza resterà confinata a un duello tra Voce e Trocino. Al momento, più che certezze, dominano le indiscrezioni. Ma una cosa appare chiara: la campagna elettorale è ormai entrata nel vivo e gli equilibri possono ancora cambiare.


