verso il voto
|Elezioni amministrative, un appello dalla Diocesi di Crotone

Il documento si inserisce nel solco della dottrina sociale della Chiesa invitando a vivere il voto come “un atto di coscienza, libero e consapevole”
CROTONE – In vista delle prossime elezioni amministrative che interesseranno diversi Comuni del territorio, il Consiglio Episcopale Diocesano è intervenuto con una nota ufficiale per offrire orientamenti ai fedeli e, più in generale, a tutti i cittadini chiamati al voto nei prossimi mesi.
Un documento che si inserisce nel solco della dottrina sociale della Chiesa e che punta a ribadire il valore della partecipazione democratica, invitando a vivere il voto come “un atto di coscienza, libero e consapevole”, fondamentale per la costruzione del bene comune.
Partecipazione al voto e impegno dei laici
La nota sottolinea come la partecipazione elettorale rappresenti una responsabilità civica imprescindibile, soprattutto per i fedeli laici, chiamati a testimoniare coerenza anche nell’impegno sociale e politico. L’attività politica, viene evidenziato, può configurarsi come una delle più alte forme di carità, se orientata al servizio della collettività e alla tutela delle fasce più fragili.
Nessuna indicazione politica, ma formazione delle coscienze
Un passaggio centrale riguarda la posizione di neutralità della comunità ecclesiale: la Diocesi non si identifica con alcuno schieramento politico né intende sostenere candidati. Il suo compito resta quello di accompagnare e formare le coscienze, lasciando piena libertà di scelta ai cittadini, nel rispetto dei principi di dignità della persona, giustizia sociale, legalità e promozione della pace.
Stop a strumentalizzazioni: regole per parrocchie e associazioni
In vista della campagna elettorale, il Consiglio Episcopale richiama con forza la necessità di evitare ogni forma di strumentalizzazione degli spazi ecclesiali. Parrocchie, scuole cattoliche, associazioni e movimenti sono invitati a non concedere sedi o strutture per iniziative politiche.
Allo stesso tempo, si raccomanda prudenza nella programmazione delle attività pastorali, evitando eventi che possano coinvolgere candidati o figure già impegnate politicamente, al fine di preservare la neutralità delle comunità.
Candidature e incarichi ecclesiali
Regole precise anche per chi ricopre ruoli all’interno degli organismi ecclesiali: coloro che intendono candidarsi saranno sospesi dai propri incarichi per tutta la durata della campagna elettorale e, in caso di elezione, dovranno lasciare definitivamente il ruolo.
Analogamente, chi mantiene responsabilità ecclesiali è invitato ad astenersi da qualsiasi coinvolgimento diretto nelle dinamiche elettorali.
Clero e vita politica: richiamo alla normativa canonica
Particolare attenzione viene rivolta a presbiteri e diaconi, ai quali è richiesto di non partecipare ad attività di propaganda elettorale né di aderire attivamente a partiti o movimenti politici, in linea con quanto previsto dalla normativa canonica e dalle indicazioni dell’episcopato italiano. Indicazioni analoghe, seppur affidate alla prudenza personale, riguardano anche i consacrati e le consacrate.
Infine, il Consiglio Episcopale Diocesano ha auspicato che il confronto politico si sviluppi in un clima di rispetto reciproco, con toni sobri e orientati alla ricerca autentica del bene comune, evitando divisioni e attacchi personali.

