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Trocino sindaco: “Basta industrie pesanti, ripartiamo da ambiente e salute”

All’Auditorium Alkmeon presentate le liste dell’alleanza progressista. Ambiente, sanità e legalità i pilastri per il rilancio di Crotone

CROTONE – ‘Nel blu dipinto di blu’ apre e ‘Urlando contro il cielo’ chiude la presentazione delle liste che compongono la coalizione progressista a sostegno della candidatura di Giuseppe Trocino. Tra giochi di luce, video emozionali e musiche trascinanti, il palco dell’Auditorium Alkmeon di Dentalia ha ospitato i 119 candidati delle quattro liste: le civiche Trocino Sindaco e Città Futura, insieme a Partito Democratico e Movimento 5 Stelle. ‘Trocino il sindaco’ è lo slogan scelto per la serata che dà ufficialmente il via alla campagna elettorale, con l’obiettivo di scardinare l’amministrazione in carica. In platea, a sostenere il progetto, erano presenti i massimi vertici politici: il commissario provinciale del Pd Nico Stumpo, la coordinatrice del M5S Elisabetta Barbuto e, come ospite d’onore, l’onorevole del Pd Giuseppe Provenzano.

Il progetto di Giuseppe Trocino sindaco per Crotone

“Ho scelto di tornare a Crotone perché la amo” ha detto Trocino ai giornalisti prima di presentarsi davanti a una platea gremita. “Oggi presentiamo alla città i candidati della coalizione: giovani e professionisti, e siamo sicuri che riusciremo a vincere questa competizione. Noi conosciamo le nostre liste e i nostri candidati, che sono stati scelti e selezionati uno per uno. Sono sicuramente persone attaccate a Crotone, che la amano e che hanno voglia di spendersi per migliorarla, in modo da risalire le ultime posizioni della classifica nazionale”.

Il candidato ha poi delineato i pilastri del suo programma elettorale: “I punti cardine del programma sono ambiente e salute, che per noi sono fondamentali e sui quali puntiamo maggiormente. Intorno all’ambiente e alla salute si muove sostanzialmente un mondo: dalle bonifiche all’ospedale, fino alle cure sanitarie per le persone costrette ad andare al Nord a curarsi. Questa è un’emigrazione che va interrotta subito: bisogna garantire i servizi essenziali, migliorare e potenziare la struttura dell’ospedale di Crotone. Laddove l’ospedale di Crotone non riesca a garantire determinati servizi, bisogna affidarsi alle eccellenze della sanità privata convenzionata che abbiamo sul territorio, non dimentichiamolo”.

Una nuova identità per la città con Trocino sindaco

Durante il suo intervento, Trocino ha ribadito la necessità di una svolta radicale per l’economia locale: “Vogliamo dare una identità nuova a Crotone con decisioni mai prese prima. Basta industrie pesanti, questa città deve puntare sulle risorse turistiche, puntare su eccellenze. Nessuno vuole chiudere A2A o la centrale biomasse, non siamo in condizione di farlo, ma devono essere controllate quotidianamente. Noi vogliamo dare priorità alla prevenzione e poi alle feste”.
Non sono mancate critiche durissime al sindaco uscente Enzo Voce, accusato di “incapacità di imporsi verso la Regione per infrastrutture come l’aeroporto che rischia di chiudere. Ha tradito l’impegno con i crotonesi, passato con i suoi concorrenti per mantenere il posto”.
Un passaggio cruciale è stato dedicato alla legalità, con un riferimento alla recente operazione ‘Teorema’: “Il sindaco si è chiesto perché la Finanza entra ed esce dal Comune oppure fa finta di niente? La domanda è: ha aperto un procedimento per capire se qualcuno ha sbagliato? Il segretario comunale ed il prefetto che stanno facendo su questa vicenda?”. Sul rispetto delle regole il candidato sindaco dell’alleanza progressista si è soffermato parlando del caso degli alloggi previsti in via Israele (“sono state violate le regole urbanistiche e vedremo al Tar chi ha ragione”), ma anche per la cittadella indoor: “L’abuso edilizio contraddistingue questa Amministrazione: nessuno vuole demolire la cittadella indoor, ma dovrà essere sanato”.

L’appello agli elettori per Trocino sindaco

Trocino si è rivolto direttamente ai cittadini: “Ai crotonesi sfiduciati dalla politica, sfiduciati dagli eventi degli ultimi sei anni ed alle persone sfiduciate che credevano in un progetto civico e adesso lo vedono indossare la maglia dei partiti di centrodestra, voglio dire che non siamo tutti uguali. Giuseppe Trocino non è Enzo Voce. E se c’è anche soltanto una possibilità su un milione che Giuseppe Trocino possa fare di meglio e dimostrare di essere diverso da Enzo Voce, io vi chiedo di non lasciare quella possibilità a casa: il 24 e 25 maggio andate a votare. Noi vogliamo essere alternativi a questa amministrazione, lasciare alle spalle vecchi silenzi e compromessi della politica. Noi voti di criminalità e faccendieri non li vogliamo. Vogliamo un voto libero non condizionato. Un voto di fiducia per una città da vivere senza paura di ammalarsi o di curarsi, da vivere senza dover emigrare”.

Il sostegno alla candidatura di Trocino

A supporto del candidato sono intervenuti i rappresentanti delle liste. Sara Barresi (Trocino Sindaco) ha denunciato come l’attuale amministrazione non abbia saputo indirizzare le risorse su salute e turismo. Roberto Ciliberto (Città Futura) ha invece evidenziato la coerenza della lista, da sempre all’opposizione di Voce. Nico Stumpo ha rivendicato con orgoglio il ritorno del simbolo del PD: “Solo qualche mese fa questo era impensabile. Abbiamo una lista multiculturale, costruita aprendola alle forze della sinistra e ai civici. Giuseppe è la persona che ci ha permesso di ripartire”. Anche Elisabetta Barbuto (M5S) ha rincarato la dose sui temi ecologici: “L’ambiente è il primo punto del nostro programma. Da Voce abbiamo subito una truffa rispetto alle promesse fatte cinque anni fa”.
In chiusura, l’onorevole Giuseppe Provenzano ha sigillato la serata: “Sono qui accanto a un candidato sindaco come Giuseppe Trocino, il quale con una grande competenza, grandissima energia e, soprattutto, con una visione per questa città, si affianca ad una coalizione che finalmente è unita per un progetto di sviluppo che non si vuole rassegnare al declino. Avere un buon sindaco significa avere una persona che, non da sola ma con una squadra, possieda una visione dello sviluppo del proprio territorio e che sappia rappresentarlo nei tavoli che contano. Ma i tavoli che contano non sono quelli dove ci si fa dare qualche milione di euro per governare per pochi anni; sono quelli in cui è possibile immaginare lo sviluppo.Avere un buon sindaco significa provare a rimanere fedeli alle premesse politiche e alle promesse fatte in campagna elettorale. È quello che non ha fatto il sindaco precedente ed è quello che, ne sono convinto, farà Giuseppe”.