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Longo guida l’assalto: “Identità ed equilibrio per passare il turno”

L’allenatore suona la carica in vista dell’appuntamento da dentro o fuori in programma mercoledì sera contro la Casertana

Equilibrio, identità e capacità di leggere i momenti. Saranno questi tra gli elementi decisivi in una gara da dentro o fuori. Emilio Longo ha fissato il decalogo per la partita perfetta, inserendo quelle nozioni tra gli appunti chiave per sbancare Caserta (sfida in programma mercoledì alle ore 20) e proseguire l’avventura playoff.  Il Crotone arriva all’appuntamento consapevole della posta in palio, ma anche della propria filosofia di gioco. “Non diventeremo perfetti – spiega il coach -, ma dobbiamo migliorare i nostri difetti”, è il concetto ribadito dall’allenatore, che ha sottolineato come la squadra debba concentrarsi soprattutto sulla qualità delle scelte e sulla concretezza sotto porta.

Maggiore cinismo in base alla produzione

Uno dei temi centrali della conferenza riguarda la capacità di trasformare la produzione offensiva in gol. “Abbiamo una squadra che tira tanto e ha un’identità chiara, ma dobbiamo essere più concreti: serve ancora qualche tiro in più nello specchio della porta”, ha sottolineato, richiamando il concetto di “antieconomicità” già evidenziato nelle scorse settimane. Dal punto di vista tattico, grande attenzione alla Casertana: squadra compatta, abile a difendersi e a colpire in transizione. “È una formazione che sa soffrire e poi ribaltare l’azione con grande velocità. Non dobbiamo pensare che il dominio renda la partita facile”, ha avvertito il tecnico, che ha chiesto massima attenzione soprattutto nelle preventive e nelle letture delle ripartenze. Il piano gara dovrà essere flessibile: “Se loro si abbassano dovremo avere pazienza e muovere palla, se invece verranno a prenderci alti dovremo essere bravi a giocare sui duelli e nelle transizioni”. Un equilibrio costante tra gestione e aggressività.

L’importanza della rosa e delle alternative

Fondamentale anche il contributo della rosa e delle alternative. L’allenatore ha sottolineato la profondità del gruppo: “Kevin Bruno è un titolare, Meli può darci qualità, Calvano è un’opzione importante. Avere più soluzioni in quella zona di campo è un vantaggio”. Ampia riflessione anche sugli esterni: “Sono tutti e quattro pronti per incidere. Chi entra deve essere decisivo, non passivo”. Non mancano le valutazioni fisiche: Di Pasquale è in dubbio dopo un problema alla caviglia, mentre Gallo è influenzato ma resta una possibile risorsa, anche in condizioni non ottimali.

Pressione da saper gestire

Sul piano mentale, il messaggio è chiaro: niente pressione negativa. “Più che una partita da dentro o fuori, sono tutte così. Se non sai gestire questo aspetto non puoi andare avanti”, ha spiegato il tecnico. “La pressione deve diventare una spinta, non un alibi”. Il riferimento va anche all’ultima gara contro il Cerignola: “Abbiamo creato tanto, ma non è bastato. Però la squadra ha giocato per vincere fino alla fine, senza mai speculare. Questo è un dato importante”. L’allenatore ha poi allargato lo sguardo sull’identità del gruppo: “Non dobbiamo guardare a quello che manca, ma a quello che abbiamo. È una squadra che ha un’identità precisa, che arriva spesso al tiro e che può fare una partita di altissimo livello”. Infine, una chiusura sul significato della gara: “Più che la partita perfetta serve la migliore partita possibile. Se facciamo questo, possiamo passare il turno. Domani conteranno duelli, intensità e lucidità”.