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Savelli, consultazioni elettorali saltate definitivamente

Il Consiglio di Stato ha respinto anche il secondo ricorso presentato dalla lista ‘viviAmo Savelli’ della candidata sindaco Bottaro contro la ricusazione delle liste

SAVELLI – Sono definitivamente saltate le consultazioni elettorali a Savelli per l’elezione del nuovo sindaco e del Consiglio comunale. Di amministrative a Savelli, se ne riparlerà, se va bene, in autunno, ma è molto più probabile che gli elettori siano chiamati alle urne nel turno elettorale della prossima primavera, con prolungamento del commissariamento di un altro anno ancora. Alla fine saranno due anni in cui nel Comune le uniche decisioni prese saranno state quelle di sola ordinaria amministrazione.

Respinto anche il ricorso di ‘viviAmo Savelli’

Stamattina, infatti, il Consiglio di Stato ha respinto anche il secondo ricorso presentato dall’altra lista ricusata in prima istanza dalla Sottocommissione elettorale circondariale di Crotone, ‘viviAmo Savelli’ con candidato sindaco Maria Adele Bottaro, per un vizio nell’autentica delle firme dipendente dai responsabili amministrativi dell’ufficio elettorale comunale e non dai candidati, con decisione poi confermata dal Tar Calabria. Già ieri, lunedì 4 maggio, il Consiglio di Stato aveva respinto anche il ricorso dell’altra lista ‘Per Savelli’ presentata dalla candidata sindaco Angela Caligiuri.

Savelli diventa probabilmente un caso unico in Italia

Probabilmente, si tratta del primo caso in Italia in cui delle consultazioni democratiche non possono avere luogo per colpa di un errore compiuto dalla burocrazia e non dai cittadini candidati. Infatti, i rappresentanti delle due liste (le uniche come detto che si sarebbero sfidate), ed i rispettivi candidati, al momento di depositare simbolo, programmi e candidature si sono trovati negli uffici comunali di fronte a due funzionari che non erano regolarmente autorizzati come pubblici ufficiali ad autenticare le loro firme. I decreti di delega del commissario che attribuiva loro questo potere, scoprirà dopo la Sottocommissione elettorale circondariale, non erano stati regolarmente firmati.