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Crotone, la casa circondariale diventa struttura cardio-protetta

Un’iniziativa che punta a rafforzare la capacità di intervento in caso di emergenze sanitarie, con particolare attenzione alla formazione

CROTONE – Importante passo avanti sul fronte della sicurezza e della tutela della salute presso la casa circondariale di Crotone, che nei giorni scorsi è stata ufficialmente riconosciuta come struttura cardio-protetta. Un’iniziativa significativa che punta a rafforzare la capacità di intervento in caso di emergenze sanitarie, con particolare attenzione alla formazione del personale.

Il progetto, accolto positivamente dalla direttrice Maria Stella Fedele,  è stato realizzato grazie alla sinergia tra il Rotary Club di Crotone, guidato dal presidente Franco Carmine Amoruso, e l’Associazione SIMEUP, rappresentata dal vice presidente provinciale Giovanni Capocasale. Fondamentale anche il contributo degli istruttori Daniele Ermanno e Gaetano Nicoletta, che hanno curato le attività formative.

L’iniziativa si inserisce in un percorso già avviato da tempo: la casa circondariale, infatti, può contare su un consolidato protocollo d’intesa con l’associazione, rafforzatosi ulteriormente con l’insediamento della nuova direzione, che fin da subito ha dimostrato una concreta vicinanza, sia sul piano umano che professionale. Una collaborazione continua e tangibile, che oggi trova una nuova espressione in questo progetto innovativo.

A supporto dell’iniziativa, il contributo del comandante Claudio Caruso, la cui attenzione verso il miglioramento delle condizioni operative del personale si conferma costante, così come quello dell’area giuridico-pedagogica, da sempre pronta a sostenere la direzione nelle progettualità intraprese.