Elezioni saltate a Savelli, Bottaro: il responsabile è giusto che paghi
La lista ‘viviAmo Savelli’ annuncia che non si fermerà finché il responsabile dell’errore che ha fatto saltare le elezioni non sia chiamato a risponderne “dinanzi agli organi preposti”
SAVELLI – “Se vi sono dei responsabili, è giusto che vengano individuati”. E’ quanto afferma ‘viviAmo Savelli’ della candidata a sindaco Maria Adele Bottaro, una delle due liste (insieme a ‘Per Savelli’ di Angela Caligiuri) ricusate dalla Sottocommissione elettorale circondariale di Crotone per alcuni vizi formali ma soprattutto per uno, grosso, sostanziale: i due funzionari dell’ufficio elettorale comunale di Savelli preposti all’accettazione delle candidature, nei giorni di venerdì 24 e sabato 25 aprile, non erano in realtà correttamente autorizzati ad autenticare le firme dei candidati (ma anche i due impiegati pubblici lo avrebbero appreso dopo), in quanto il decreto che li delegava non era stato firmato dal commissario prefettizio da circa un anno alla guida del Comune.
L’errore burocratico definito un ‘misfatto’
“Il responsabile di questo ‘misfatto’ dovrà rispondere dinanzi agli organi preposti – è scritto ancora nel comunicato stampa diffuso da ‘viviAmo Savelli’ – Non ci fermeremo: il popolo savellese ha sete di verità e ha il pieno diritto di ottenerla”. Per questo errore burocratico, infatti, le elezioni a Savelli per eleggere il nuovo sindaco e il Consiglio comunale sono saltate. Nel primo pomeriggio di ieri, martedì 5 maggio, il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso proposto contro la sentenza del Tar Calabria che ha confermato la ricusazione della lista ‘viviAmo Savelli’, dopo che il giorno prima, sempre il Consiglio di Stato, aveva già respinto quello analogo dell’altra lista ‘Per Savelli’.
Per la lista ‘viviAmo Savelli’ negato il diritto al voto
“Nonostante il massimo rispetto per le istituzioni – afferma ancora la nota della lista guidata da Maria Adele Bottaro -, non possiamo che esprimere profonda amarezza e il nostro sgomento per una sentenza che non condividiamo. Riteniamo che sia stato inferto un duro colpo alla democrazia partecipativa della nostra comunità”. “Potevamo fare di più? – si chiede la lista – E’ emerso con chiarezza che il procedimento è stato viziato da un errore a noi non imputabile: un destino anomalo che ha accumunato le due liste in competizione, un caso forse unico nel panorama amministrativo italiano”. “Riteniamo – aggiunge la lista di Bottaro – che il diritto al voto, frutto e oggetto di storiche battaglie civili, non possa essere compresso o negato a un’intera popolazione per fatti indipendenti dalla sua volontà. Quello che doveva essere un presidio di legalità – è la conclusione – si è trasformato in una barriera che impedisce l’espressione massima della democrazia”.


