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Truffa anziani a Petilia Policastro, arrestate due persone

L’operazione ha permesso di recuperare 6.400 euro sottratti con l’inganno del falso nipote. I responsabili sono stati condotti in cella.

PETILIA POLICASTRO – Due persone sono state arrestate in flagranza di reato dai Carabinieri della Compagnia di Petilia Policastro con l’accusa di truffa aggravata ai danni di un anziano del luogo. L’operazione, condotta nel pomeriggio del 5 maggio dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile con il supporto della locale Stazione, ha permesso di interrompere l’azione criminosa, portando al recupero integrale della somma sottratta e assicurando i responsabili alla giustizia: un tunisino di 41 anni e un campano di 58 anni.

Le dinamiche della truffa

La vicenda si è sviluppata secondo un copione purtroppo frequente nelle cronache delle truffe ai danni di anziani. La vittima è stata contattata telefonicamente da un individuo che, spacciandosi per il nipote, ha descritto una situazione di estrema gravità economica, paventando il rischio imminente di perdere l’abitazione. Per rendere il raggiro più persuasivo e immediato, il sedicente parente aveva anticipato l’arrivo di alcuni finti Carabinieri che si sarebbero occupati personalmente del ritiro dei contanti necessari a sanare il debito.

La riuscita dell’intervento dei carabinieri per bloccare la truffa all’anziano è stata possibile grazie alla prontezza di un cittadino che, notando movimenti sospetti nei pressi della casa dell’anziano, ha deciso di allertare immediatamente il numero di emergenza, permettendo così l’attivazione fulminea del protocollo operativo.

L’intervento dei Carabinieri

Subito dopo la segnalazione, le forze dell’ordine hanno coordinato una manovra di accerchiamento per precludere ogni via di fuga ai malviventi. Un equipaggio dell’Aliquota Operativa in abiti borghesi e una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile hanno raggiunto l’obiettivo in pochi istanti. Mentre i militari in borghese facevano irruzione nell’abitazione, sorprendendo uno dei truffatori ancora in possesso dei 6.400 euro appena consegnati dalla vittima, gli altri carabinieri intercettavano e bloccavano il complice che attendeva all’esterno dell’edificio. Grazie alla sinergia tra i diversi reparti, l’intera refurtiva è stata recuperata e riconsegnata al pensionato. I due soggetti arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati trasferiti presso la Casa Circondariale di Crotone in attesa di essere giudicati con rito direttissimo dall’Autorità Giudiziaria competente.