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Voce chiede continuità: non interrompete il sogno di Crotone

Il primo cittadino uscente da piazza Marinai d’Italia, lancia la ricandidatura con sei liste tra civiche e centrodestra.

CROTONE – “Umano come uno di sinistra e concreto come uno di destra”. Si autodefinisce così Vincenzo Voce nel chiudere la kermesse elettorale per la presentazione delle sei liste che sostengono la sua ricandidatura. A supportare la sua corsa ci sono quattro liste civiche – Crescere, Insieme, ValorizziAmo Crotone, Progetto in Comune Kr – e due di partito -Fratelli d’Italia e Forza Italia – Libertà è Democrazia.
La presentazione si è svolta con sobrietà, a tratti sotto la pioggia, in un luogo simbolo: Piazza Marinai d’Italia. È lo stesso luogo da cui, cinque anni e mezzo fa, è partita l’ascesa di Voce alla poltrona di primo cittadino.
“Le emozioni di ripartire da questa piazza – ha detto Voce – sono tantissime. Quello che mi viene in mente sono cinque anni e sette mesi, per la precisione, di sacrifici, durante i quali abbiamo lavorato tantissimo e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Un cambiamento radicale della città; come mi piace dire, una città che sta crescendo e che vogliamo continuare a far crescere insieme a tutti i cittadini”.

Voce: liste civiche e centrodestra

All’epoca era un candidato che, con sole quattro liste civiche, sfidava le dieci del centrodestra. Oggi Vincenzo Voce nuovamente candidato a sindaco di Crotone ribadisce la propria natura civica, ma ha dalla sua parte proprio l’asse di centrodestra. “Voce resta civico – puntualizza il sindaco –. La coalizione per i quattro sesti è costituita da movimenti civici. Per cui, per me essere civico vuol dire che mi baso sulle persone; sono consapevole che tra le mie liste c’è gente di destra e gente di sinistra. Ma per me è importante quello che io chiamo il ‘fattore umano’, perché non voglio ripetere quello che è successo in questi cinque anni e mezzo, con consiglieri comunali che sono stati eletti con me con una manciata di voti e non avrebbero esitato un solo istante a buttare al vento l’enorme lavoro fatto… so bene qual è il peggio della politica. Mi riferisco agli Stanchi e basta, senza i Soliti. Chi poteva immaginare che fossero talmente stanchi da abbandonare la nave che poi, abbiamo visto, ha invece raggiunto mete straordinarie?”.

Il Pd mi aveva chiesto di essere il loro candidato

Il primo cittadino ha poi chiarito i motivi della convergenza: “Io ho sempre parlato di una filiera istituzionale alla quale non volevo rinunciare. Mi accusano di essere trasformista, ma quale trasformismo? Qua il trasformismo l’hanno fatto gli altri, andate a vedere le liste, non si capisce niente: opinion leader della destra che sono nel centrosinistra e viceversa. Quindi, se c’è un trasformista non è sicuramente il sindaco Voce, che non ha avuto nessuna tessera di partito. Tantomeno quella del PD”.
Non manca un retroscena sulle dinamiche elettorali: “Io nel 2020 non ho voluto il PD, come non l’ho voluto nemmeno questa volta. Perché? Più o meno un anno fa vennero a trovarmi il consigliere Devona e il consigliere regionale Alecci, per cui non l’ho voluto allora e non li ho voluti nemmeno adesso. Quella parte del centrodestra che è confluita ora nel centrosinistra non l’ho voluta nemmeno. Per quanto mi riguarda, abbiamo una coalizione forte e sono convinto che i cittadini continueranno a dare fiducia al sindaco Voce. La qualità delle liste che mi sostengono è straordinaria. Sono estremamente fiducioso. Ai cittadini dico: avete un’occasione straordinaria per non fare interrompere un sogno. Andate a casa a prendere amici e parenti per rinnovare la fiducia a Voce”.

Il programma di Voce: continuità amministrativa

Sul fronte dei programmi, Vincenzo Voce punta con decisione sulla continuità amministrativa e sui risultati ottenuti: “La nostra è la politica del fare non del disfattismo. Abbiamo un programma innovativo, ma su tutto c’è la continuità amministrativa. Ci sono tante opere che abbiamo iniziato e che dobbiamo concludere. Voglio dare un dato: da quando mi sono insediato abbiamo fatto gare pubbliche per 236 milioni di euro. Vallone in dieci anni ne ha fatte 144, quindi abbiamo quasi doppiato l’operato di Vallone in due anni. E Pugliese ne ha fatte quasi 55 milioni. In questi cinque anni e mezzo abbiamo avviato progetti nell’ambito delle politiche sociali per 66 milioni di euro. Beh, 41 milioni di progetti sono in corso. È chiaro che bisogna rivitalizzare la città, bisogna proseguire nella direzione della rigenerazione dei quartieri; c’è tanto da fare, io di questo ne sono consapevole. Non abbiamo avuto possibilità di intervenire ovunque, lo faremo. Ho ben in mente com’era la città cinque anni e mezzo fa; c’erano ‘le macerie’. Piano piano abbiamo ricostruito una città diversa. Mi metto al petto una medaglia soprattutto: l’università di medicina. Abbiamo il triennio e puntiamo ad altro. Abbiamo rigenerato la città. I 300 alloggi sono diventati il quartiere più bello della città. Dicono che dovevamo fare le case e non i murales: rispondo che non è stato utilizzato da Aterp un euro del Bonus 110 per risistemare quei palazzi”.
Annunciando per i prossimi giorni il via al terzo lotto del prolungamento di via Peppino Impastato e l’idea di una strada di collegamento tra Poggioverde e la statale, Voce sottolinea: “Noi abbiamo le mani libere e per questo abbiamo fatto Psc e piano spiagge che gli altri non avevano mai fatto. Ai cittadini dico: avete un’occasione straordinaria per non fare interrompere un sogno. Andate a casa a prendere amici e parenti per rinnovare la fiducia a Voce”.”.

“Dagli avversarti ho solo sentito proposte generiche”

Passando all’offensiva contro gli avversari: “Ancora non ho sentito dire agli altri una sola proposta di quello che vogliono fare. Genericamente parlano di ‘ambiente e salute’. Io da cinque anni e mezzo mi reco al ministero per portare una bonifica che è avviata come Dio comanda. Qualcuno mi chiama traditore. Traditore io? Quando si parla di ambiente il sindaco Voce è l’ingegnere Voce che avete conosciuto. La bonifica la seguo costantemente perché so cosa vogliono rifilarci. Abbiamo detto no al deposito Gnl, ad impianti biogas e forsu. Ci siamo opposti all’ampliamento del polo di A2A ed andremo al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar. Sui capannoni di Ciliberto, dove l’Arpacal non ha trovato una sola fibra di amianto, hanno fatto terrorismo ambientale. Noi intanto abbiamo portato la differenziata dal 20 al 50 per cento”.
Il sindaco ha replicato anche alle critiche sull’operazione “Teorema”, che ha coinvolto il commissario cittadino di Forza Italia, Fabio Manica: “Siamo stati gli unici a fare un comunicato quando è uscita la notizia dell’indagine. Quindi chi dice queste cose guardasse nel proprio orticello quello che ha fatto e ha detto. Dopodiché, ripeto, è un’inchiesta le cui accuse sono anche abbastanza pesanti, sono da dimostrare, per cui io ho fiducia nella magistratura. Una cosa è certa: se qualcuno cerca di tirare in ballo il Comune di Crotone, sappiano che chi è venuto ha preso dei documenti e, per quanto mi riguarda, è un’occasione per far venir fuori il buon operato dell’amministrazione comunale”.

Il sindaco Voce: sono accanto ai lavoratori di Konecta

Infine, un passaggio sulla delicata vertenza Konecta: “Io sono sempre in prima linea. Ho ritenuto opportuno non essere lì durante, ma ho anche detto che firmerò anch’io un eventuale esposto alla Procura che presenteranno, perché quello che è mancato è questa progettualità su cui si doveva basare quell’ingente risorsa finanziaria messa a disposizione. Per cui sono al loro fianco e mi auguro che si trovi veramente una soluzione, perché perdere anche un solo posto di lavoro è veramente mortificante per tutti noi”.

Gli interventi sul palco: non fermare un treno in corsa

Sul palco in Piazza Marinai d’Italia si sono alternati i rappresentanti delle sei liste che appoggiano il progetto politico di Vincenzo Voce sindaco a Crotone. Da tutti sottolineata la necessità di dare continuità all’attività amministrativa.
Il vicesindaco Sandro Cretella (Crescere) ha aperto gli interventi: “Abbiamo rifondato la macchina amministrativa e chi amministrerà nei prossimi cinque anni lo farà in condizioni di normalità. Abbiamo risanato i conti e reperito fondi, fatto la pianificazione del territorio. Abbiamo la responsabilità grande di non fermarci agli slogan o al libro dei sogni. I nostri sono programmi concreti con fonti di finanziamento alla base. È un’opera di programmazione che abbiamo messo in campo per lavorare per i prossimi cinque e dieci anni. L’importante è non fermare un treno in corsa”.

L’assessore Luca Bossi (Insieme): “Noi siamo quelli che costruiscono e continuano a crescere, amministrando con spirito di dedizione e competenza”. Vittorio Masotta (ValorizziAmo Crotone): “Vogliamo continuare a sognare la città in grande. Siamo una grande coalizione a sostegno della nostra città”. Antonio Megna (Progetto in Comune Kr): “La crescita della città deve passare da uomini e donne che non vivono di politica. Persone che si impegnano con la stella polare di offrire un servizio alla comunità. Chiediamo continuità, abbiamo 240 milioni di motivi per meritare continuità”.
Simona Ferraina (coordinatrice cittadina di Fratelli d’Italia): “La nostra presenza è un segnale di partecipazione e interesse per il futuro della città. La nostra coalizione è unita, forte. Tutti stretti attorno al sindaco Voce. Ha la determinazione di chi sa che amministrare è un dovere. Noi portiamo il senso dello Stato, del buon governo che nasce da ascolto e competenza e permette di fare scelte giuste anche se impopolari”.
Ha chiuso Sergio Ferrari (commissario provinciale di Forza Italia): “Quando ci sono dei buoni governi, quando ci sono dei buoni progetti, i progetti non si lasciano a metà. Ormai da anni, Forza Italia è a sostegno del sindaco civico Voce, della sua squadra e della sua amministrazione: perché abbiamo visto un uomo perbene alla guida di questa città, un uomo che ha saputo trasferire, insieme alla sua squadra, il senso di appartenenza ai cittadini crotonesi, perché è di questo che c’è bisogno”.

Ferrari: novità in arrivo per porto ed aeroporto

Ferrari ha garantito un supporto politico ampio: “Questa amministrazione ha avuto, ha e avrà, in maniera incondizionata, il sostegno del Governo regionale e del Governo nazionale”. Rivolgendosi poi ai temi caldi dello sviluppo locale ha aggiunto: “Per l’aeroporto sul tavolo del Presidente e del Governo regionale ci sono una serie di attività che vanno nella direzione di ripristinare sia il volo per l’Europa, che per il Nord-est e di migliorare le fasce orarie per Orio al Serio. Nella prossima settimana, sarà pubblicato un bando per individuare nuove società crocieristiche interessate al porto di Crotone, e dobbiamo duplicare, triplicare il numero delle navi da crociera in questa città. Continuiamo a lavorare anche sull’università: non ci basta il biennio. Su questo, ve lo posso garantire, il sindaco ha la ‘capa tosta’ perché è uno che ama la città”.