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Crotone: debiti Congesi per 2 milioni pesano sul bilancio

Il Comune riconosce i debiti fuori bilancio dell’ex consorzio idrico: oltre 2,1 milioni di euro da ripianare dopo anni di minimizzazioni

CROTONE – Il conto è arrivato ed è salatissimo. Oltre due milioni di euro che il Comune di Crotone dovrà sborsare per tappare i buchi lasciati da Congesi, l’ex consorzio del servizio idrico ormai avviato alla liquidazione dopo il passaggio della gestione a Sorical. La notizia emerge dai documenti della prossima variazione di bilancio, che mettono la parola fine a anni di rassicurazioni e minimizzazioni da parte dell’amministrazione guidata dal sindaco Vincenzo Voce.

Per lungo tempo la crisi di Congesi è stata trattata come un problema gestibile, quasi secondario. Nel novembre 2023, in Consiglio comunale, il sindaco era arrivato a definire il consorzio un’eccellenza; solo un anno dopo, a dicembre 2024, sosteneva che l’entità del debito non fosse confrontabile con i crediti vantati dal Comune e che, una volta passata la mano a Sorical, la patata bollente sarebbe rimasta ai liquidatori. La realtà dei numeri, però, ha preso una strada diversa e oggi costringe l’ente a un riconoscimento formale dei debiti per evitare il tracollo.

Il Comune di Crotone, in quanto socio maggioritario con una quota del 45,93%, si trova ora a dover ripianare la sua parte delle perdite accumulate. Per l’anno 2023, il rosso complessivo di Congesi è stato di 512.020 euro, il che si traduce in una quota a carico del Comune pari a 235.171 euro. Ma il vero colpo arriva con il bilancio 2024, dove la perdita del consorzio è letteralmente esplosa arrivando a oltre 4 milioni di euro: la quota che il Comune deve accollarsi per questa annualità è di ben 1.867.060 euro.

Il totale complessivo che i cittadini di Crotone si trovano a pagare per questa gestione è di 2.187.289 euro. Questi fondi verranno prelevati dal “fondo perdite società partecipate”, un tesoretto che era stato accantonato proprio per le emergenze legate alle aziende del Comune. Nonostante si tratti di somme già accantonate, resta il fatto che si tratta di milioni di euro sottratti a servizi, manutenzioni e investimenti per la città, sacrificati sull’altare di un consorzio che, dopo essere stato difeso pubblicamente, presenta oggi un conto pesantissimo.