A Cotronei
|Idroelettrico silano: storia e futuro dell’energia a Palazzo Verga
Un evento dedicato alla cultura energetica calabrese mette al centro i giovani e la valorizzazione del patrimonio storico locale a Cotronei
COTRONEI – La Residenza d’epoca Palazzo Verga di Cotronei ha ospitato l’incontro “Idroelettrico silano: memoria, comunità resiliente e solidarietà intergenerazionale”, un evento centrale del progetto “Coltiva il Futuro”. L’iniziativa ha visto protagonisti gli studenti del Liceo “Lombardi-Satriani” di Cotronei e del Polo Tecnico Professionale “Barlacchi-Lucifero” di Crotone, chiamati a confrontarsi con le radici industriali della propria terra.
L’apertura dei lavori è stata affidata ai rappresentanti del Comune di Cotronei e della Provincia di Crotone, i quali hanno rivolto i propri saluti istituzionali sottolineando l’importanza di queste sinergie per la crescita culturale dell’area, lasciando poi spazio al racconto vivo della storia locale.
L’importanza storica dell’idroelettrico silano
Il cuore dell’incontro ha battuto tra le mura cariche di fascino di Palazzo Verga, un tempo dimora della famiglia Gruebler e sede dell’accoglienza del Re Vittorio Emanuele III durante l’inaugurazione della centrale di Timpa Grande. Tatjana Saveria Stefankka Grüebler, discendente della storica famiglia, ha ripercorso le memorie familiari intrecciandole con la genesi dell’idroelettrico silano, descrivendo un’epoca di grandi trasformazioni sociali e architettoniche.
In questo contesto, la testimonianza di un ex dirigente Enel ha permesso di approfondire il patto di solidarietà che ha reso possibile lo sviluppo dell’idroelettrico silano, ricordando come il lavoro e la tecnica abbiano plasmato l’identità di un’intera comunità montana.
Il ruolo educativo dell’idroelettrico silano
Sara Bitonti, coordinatrice per GSI Italia, ha spiegato come il progetto punti a rendere i ragazzi narratori attivi del territorio. Il valore pedagogico dell’iniziativa è stato rimarcato dai dirigenti scolastici e dai rappresentanti del Rotary Club di Crotone e Petilia Policastro, concordi nel ritenere la conoscenza dell’idroelettrico silano un tassello fondamentale per la formazione di cittadini consapevoli.
Particolarmente significativo è stato l’intervento dello studioso Francesco Cosco, che ha analizzato il fenomeno delle “aggiustate”, offrendo uno spaccato inedito sul primo percorso verso l’emancipazione economica femminile nato proprio nei cantieri legati all’energia.
Sostenibilità e nuove narrazioni per la Sila
L’incontro si è concluso con l’analisi tecnica e strategica di Giancarlo Giaquinta, che ha proiettato l’eredità storica verso le sfide della transizione ecologica. Dopo la sessione convegnistica, gli studenti hanno esplorato i documenti e le fotografie custodite a Palazzo Verga, partecipando a un laboratorio creativo per elaborare una narrazione collettiva del patrimonio locale.
Il percorso didattico non si ferma qui: nelle prossime settimane è già prevista una visita guidata alla Centrale Idroelettrica di Calusia, dove i tecnici di A2A illustreranno il funzionamento degli impianti, trasformando la teoria in un’esperienza sul campo.


