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Luoghi del cuore Fai 2026: nel crotonese guidano le grotte rupestri di Verzino

La provincia schiera 125 siti. Scopri come votare alla nuova edizione del grande censimento nazionale. Hai tempo fino al 15 dicembre 2026 per sostenere il patrimonio.

CROTONE – Riparte la XIII edizione della campagna nazionale del Fondo ambiente Italia (Fai) realizzata insieme a Intesa San Paolo per salvare e valorizzare il patrimonio artistico e naturale italiano. Sono ben 125 i siti del territorio crotonese candidati al censimento ufficiale e che possono essere votati per ottenere dei finanziamenti per progetti di restauro o valorizzazione.

Il censimento e i Luoghi del cuore Fai a Crotone

Dal 12 maggio al 15 dicembre 2026, tutti sono chiamati a votare sul  sito www.iluoghidelcuore.it o attraverso i moduli cartacei scaricabili da ogni scheda luogo per restituire un futuro alle bellezze fragili del nostro Paese. Per quanto riguarda la provincia ionica, mentre la stragrande maggioranza dei 125 luoghi candidati langue ancora con poche preferenze, a guidare la classifica locale sono le Grotte rupestri di Verzino. E’ possibile fare la propria parte cliccando e partecipando attraverso la pagina dedicata per cercare e votare i siti di Crotone. Ci sono anche, tra gli altri, il campanile della chiesa di Pallagorio, l’area archeologica di Capocolonna, il santuario dell’Ecce Homo di Mesoraca, il Castello di Carlo V a Crotone, il castello di Le Castella, il tempio di Apollo Aleo a Cirò Marina. C’è anche il liceo Pitagora di Crotone. L’iniziativa permette di inserire nel censimento anche inserire altri luoghi del cuore.

L’iniziativa del Fai si conferma lo strumento più importante e democratico per salvaguardare i beni ambientali e culturali. Dal 2003 sono stati raccolti oltre 13,5 milioni di voti e per questa edizione, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, il programma metterà a disposizione 600.000 euro per finanziare progetti di restauro. Quest’anno, per potenziare lo stimolo verso i territori, la soglia minima per accedere al bando sale a 3.000 voti. Tra le innovazioni del 2026 figura anche il primo video podcast “I luoghi che leggiamo”, ideato e condotto da Marta Stella, in cui dieci noti scrittori raccontano i siti del cuore legati ai loro libri.

Il fascino millenario tra i Luoghi del cuore Fai

Tra i patrimoni che stanno maggiormente beneficiando della vetrina offerta da i Luoghi del cuore Fai, le Grotte rupestri di Verzino hanno ottenuto in pochi giorni centinaia di voti. Situate nell’entroterra dell’alto marchesato crotonese, ai piedi della Sila, queste cavità naturali rappresentano l’esempio più significativo e affascinante di insediamento rupestre dell’intera zona e costituiscono il nucleo originario dell’antico borgo di Verzino (l’antica Vertinae). Da poco riconosciuto ufficialmente come “Riserva Naturale Regionale del Fiume Vitravo e delle Grotte Rupestri di Verzino”, il sito regala anche uno straordinario affaccio panoramico sulla vallata sottostante.

Le Grotte di Verzino, un patrimonio da salvare

La storia di queste grotte abbraccia interi millenni di civiltà. Frequentate fin dalla preistoria da tribù nomadi indigene enotriche, che vivevano di caccia e pastorizia, l’area conobbe il suo sviluppo più intenso sotto la dominazione bizantina (tra il 553 d.C. e il 1059 d.C.). In questa fase, i monaci basiliani modellarono la roccia per adattarla alle proprie esigenze, arrivando a canalizzare le acque piovane in elaborate cisterne sotterranee.

Nei secoli successivi, questo straordinario scrigno di roccia ha ospitato interi nuclei familiari fino agli anni ’50 del Novecento, prima di essere relegato a ricovero per animali e, negli anni ’80, abbandonato al totale degrado. Solamente nei primi anni Duemila un provvidenziale intervento di recupero ha permesso di ripulire le grotte e renderle nuovamente fruibili. Oggi l’habitat rupestre è perfettamente integrato nell’ambiente naturale e la sua eccellente posizione nella classifica provvisoria nazionale dimostra come la memoria storica possa ancora attivare il forte senso civico della comunità.