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Anemia falciforme, Alecci: garantire questo servizio a Crotone

Il consigliere regionale di opposizione dopo la sospensione del trattamento utile a rimuovere il sangue falcemico dal corpo umano all’ospedale San Giovanni di Dio

CATANZARO – “Non è tollerabile che ancora una volta i cittadini di Crotone subiscano gli effetti dannosi di un ridimensionamento sanitario che continua a provocare disagi e difficoltà”. Lo afferma il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Ernesto Francesco Alecci, a proposito della sospensione disposta dall’Asp del trattamento utile a rimuovere il sangue falcemico dal corpo umano all’ospedale San Giovanni di Dio di Crotone.

Il consigliere di opposizione: “no a spostamenti o palliativi”

“Anche chi ha bisogno di prestazioni salvavita aggiunge Alecci – viene umiliato da un servizio sanitario che non riesce minimamente a rispondere alle esigenze dei territori. Non è possibile continuare a vivere, o meglio sopravvivere, in queste condizioni di continua emergenza. Auspico, dunque, che il presidente Occhiuto e l’Asp di Crotone si mobilitino al più presto per garantire questo servizio in loco a chi ne ha bisogno, senza prevedere spostamenti o palliativi che non farebbero del bene a nessuno”.

In che cosa consiste la terapia

Il trattamento per rimuovere il sangue falcemico dal corpo umano rappresenta una terapia imprescindibile per i malati di ‘Anemia falciforme’. In pratica, il trattamento rimuovendo il sangue falcemico ‘difende’ l’organismo da crisi vaso-occlusive devastanti, dolori cronici, ictus o infarti. “Purtroppo chi ha questa grave malattia, non può scegliere – conclude il consigliere regionale di opposizione – Eppure, sebbene le criticità fossero note già da mesi, il servizio presso l’ospedale San Giovanni di Dio di Crotone è stato sospeso: una volta terminate le scorte dei filtri, i pazienti, di fatto, sono rimasti senza terapia”.