Amministrative 2026
|Cirò Marina, scheda in cabina elettorale: esposto dei tre candidati sindaci
Il candidato sindaco della lista Bene Comune si è recato dai Carabinieri. Eseguito riconteggio che ha confermato mancanza di una scheda nella sezione
CIRÒ MARINA – I candidati a sindaco Giuseppe Dell’Aquila (Bene Comune), Maria Grazia Panebianco (Civica per Cirò Marina), Nicodemo Parrilla (Radici e futuro) hanno presentato un esposto sul ritrovamento di una scheda elettorale in una cabina delle sezione 1. L’accaduto è stato denunciato oltre che con un esposto formale presentati ai carabinieri, ma anche sui social, prima da Dell’Aquila e poi da Parrilla e Panebianco.
Il riconteggio delle schede durante le elezioni a Cirò Marina
La scoperta è avvenuta nel momento in cui un elettore si è recato all’interno della cabina per esprimere la propria preferenza e ha notato il documento cartaceo sul pavimento. “L’episodio – scrive Dell’Aquila in un comunicato sui social – è stato immediatamente segnalato da uno dei nostri rappresentanti di lista che, notata l’anomalia, ha richiesto l’immediato riconteggio delle schede”.
La vicenda ha causato tensioni nel seggio perché, come spiega Dell’Aquila: “Dopo il rifiuto del Presidente, grazie all’intervento delle forze dell’ordine, si è provveduto al riconteggio che ha riportato la mancanza di una scheda rispetto al numero totale delle stesse. Quindi il sospetto reale è che le schede mancanti in quella sezione inizialmente erano due”.
Dell’Aquila: “sistema per monitorare il voto”
Secondo quanto scrive il candidato sindaco: “è chiaro che le schede mancanti con molta probabilità servano a chi deve monitorare il voto, indicando una probabile regia ben ramificata e capillare dentro e fuori dai seggi. L’illegalità non deve condizionare il voto libero richiesto dai cittadini onesti e che sperano in un futuro migliore. Siamo tutti stanchi dei giochi di potere che la fanno da padrona troppo spesso nei nostri territori”. Dopo la denuncia Dell’Aquila sostiene di “confidare nelle indagini delle forze dell’ordine” e chiede ai cittadini “di smetterla di farsi condizionare, sperando che quanto accaduto abbia interrotto il presunto illecito in corso e riportato il voto alla regolarità che tutti auspichiamo”.
Parrilla: “confidiamo nel lavoro degli organismi preposti”
Sulla vicenda è intervenuto con un post su facebook anche il candidato sindaco, Nicodemo Parrilla, confermando che “nonostante la segnalazione, il Presidente di seggio ha ritenuto di proseguire regolarmente le operazione” ed aggiungendo: “Ritenendo doveroso fare piena chiarezza sull’accaduto, mi sono recato presso la caserma dei Carabinieri per formalizzare un’esposizione dei fatti. Successivamente, ho appreso che analoga segnalazione è stata presentata anche dal candidato sindaco Dell’Aquila. Confidiamo nel lavoro degli organi preposti, affinché venga fatta piena luce sull’accaduto, nel rispetto della trasparenza, della legalità e del buon senso che devono sempre guidare ogni momento della vita democratica della nostra comunità
Panebianco: “neutralizzato ogni tentativo di condizionamento”
Sempre sui social è arrivata anche la presa di posizione di Maria Grazia Panebianco che, ribadendo di aver presentato anche lei un esposto ai carabinieri, ha spiegato: “Non ho ritenuto opportuno dare immediata risonanza mediatica a questo passo poiché considero la tutela della legalità e della trasparenza un atto dovuto, scontato e imprescindibile per chiunque si candidi a guidare la nostra comunità. Tuttavia, al fine di eliminare ogni ragionevole dubbio e per il profondo rispetto che nutro verso i cittadini, desidero dedurre la popolazione su quanto fatto. Visto l’accaduto, c’è da dire che, per fortuna, l’immediata emersione di questo episodio ha permesso di accendere i riflettori sul seggio, scongiurando e neutralizzando sul nascere ogni maldestro tentativo di condizionamento. Guardiamo ora con assoluta fiducia al lavoro delle forze dell’ordine, certi che verrà fatta piena luce sull’accaduto, a garanzia di quel voto libero e democratico che nessuno può permettersi di intaccare”.



