Dibattito post elezioni
|Elezioni Crotone, Voce: ‘già al lavoro per dare continuità a progetti’
Trocino attacca: gli elettori hanno bocciato la giunta uscente, quattro assessori mandati a casa. Sarà opposizione intransigente
CROTONE – La mancata rielezione di quattro assessori comunali uscenti è l’argomento al centro del dibattito politico post elettorale a Crotone. Da un lato c’è la ferma difesa del sindaco appena confermato, Vincenzo Voce, che elogia il lavoro dei non eletti e ne rivendica il ruolo cruciale per la città; dall’altro lato, lo sfidante Giuseppe Trocino attacca frontalmente, leggendo l’esclusione della giunta uscente come una bocciatura inappellabile da parte degli elettori.
Dibattito politico: la difesa del sindaco Voce
Vincenzo Voce, trionfatore alle urne con il 62,41% dei consensi (pari a 18.874 voti validi), commenta così la riconferma: “Il risultato elettorale rappresenta un motivo di grande soddisfazione, ma soprattutto mi assegna una responsabilità ancora più forte nei confronti della città”.
L’attenzione del primo cittadino si sposta subito sull’operatività dell’ente: “Già da oggi, sono già al lavoro per dare continuità ai progetti avviati – ha detto Voce -, accelerare gli interventi programmati e affrontare con determinazione le nuove sfide amministrative. I cittadini ci hanno chiesto stabilità, serietà e capacità di governo, e intendiamo rispondere con il lavoro quotidiano e con la concretezza che ha contraddistinto questi anni”.
Voce si sofferma poi sul destino di ben quattro componenti della precedente giunta rimasti esclusi dal nuovo consiglio: Giovanni Greco (urbanistica), Luca Bossi (impianti sportivi e Pnrr), Nicola Corigliano (cultura e istruzione) e Rossella Parise (Lavori pubblici), respingendo le critiche: “La loro mancata elezione – spiega Voce – non può essere interpretata come una bocciatura del lavoro svolto. Al contrario, hanno rappresentato una parte fondamentale del percorso amministrativo che ci ha consentito di raggiungere risultati importanti per la città. Hanno lavorato con competenza, sacrificio e grande senso delle istituzioni, spesso lontano dai riflettori e senza inseguire una visibilità personale fine a se stessa. Se oggi possiamo guardare ai tanti obiettivi raggiunti con orgoglio, è anche grazie al loro contributo, al lavoro di squadra e alla capacità di operare sempre nell’interesse collettivo”. Sono stati eletti invece gli assessori uscenti Sandro Cretella (962 voti) nella lista Crescere, e Antonio Scandale (391 voti) di ValorizziAmo Crotone.
La fase post elettorale secondo Trocino

Di tutt’altro avviso Giuseppe Trocino, candidato sindaco fermatosi al 34,68% (10.488 preferenze). L’esponente dell’opposizione punta il dito proprio contro la squadra di governo uscente: “Il dato politico di queste elezioni – dice – è che la giunta Voce che ha amministrato in questi cinque anni è stata bocciata dagli elettori che hanno mandato a casa gran parte degli assessori. L’unico movimento che ha avuto un risultato positivo è Crescere ovvero la lista del vicesindaco Cretella che ha gestito 200 milioni di euro, 48 cantieri e 200 assunzioni”.
Proseguendo nella sua disamina, Trocino evidenzia i propri risultati: “Guardando i numeri la lista ‘Per la nostra Crotone’, formata da persone che si sono messe in gioco per la prima volta in politica, con 2,721 voti ha superato quella Forza Italia/Noi Moderati e si posiziona a soli 100 voti di distanza da Fratelli d’Italia e dalle altre due liste a sostegno di Voce. Il Pd oggi è il primo partito e la seconda forza politica della città. Indubbiamente abbiamo pagato il ritardo con il quale abbiamo avviato la campagna elettorale”.
Guardando ai voti personali (10.488 contro i 9.912 delle liste a suo supporto), Trocino conclude tracciando la linea per i prossimi cinque anni di consiliatura: “E’ una grande soddisfazione, una base da cui partire e che fa ben sperare per il futuro. Ho commesso degli errori durante questa campagna elettorale ma, del resto, solo chi resta fermo non cade mai. Ora inizia il lavoro in Consiglio comunale: Voce non avrà la strada spianata come è stato in questi cinque anni. Non è più l’uomo solo al comando ma dovrà dare conto ai partiti del centrodestra la cui presenza gli ha permesso di evitare il ballottaggio ed a loro dovrà rispondere. Noi faremo opposizione dura, intransigente e costruttiva che porteremo avanti nell’esclusivo interesse delle persone e degli animali che non hanno la forza per farlo da soli”.


