Logo

Temi del giorno:

Interruzione idrica, tutte le scuole di Crotone chiuse mercoledì 3 giugno

Sospensione dell’erogazione idrica per riparare perdita alla condotta adduttrice di Crotone e Rocca di Neto e del comparto agricolo della Bassa Valle del Neto

CROTONE – Scuole chiuse mercoledì 3 giugno nel capoluogo di provincia. E’ stata disposta infatti la sospensione delle attività didattiche di tutte le scuole di ogni ordine e grado nella città di Crotone per motivi di igiene pubblica. L’ordinanza sindacale con la quale è stata disposta la sospensione delle attività didattiche è motivata dal fatto che alla ripresa delle lezioni dopo la festa della Repubblica del 2 giugno, mancherà l’acqua corrente nella rete urbana di Crotone.

Lavori urgenti verranno effettuati dal Consorzio di bonifica

Il Consorzio di bonifica della Calabria, infatti, ha comunicato al Comune di Crotone che, a causa di un’improvvisa rottura sulla condotta adduttrice principale del ‘DN 2000’ che garantisce la fornitura idropotabile ai comuni di Crotone e Rocca di Neto e quella irrigua al comparto agricolo della Bassa Valle del Neto, verrà interrotta l’erogazione dell’acqua dalle ore 18:00 di martedì 2 giugno fino al completamento dell’intervento di ripristino della linea adduttrice. Il gestore del ciclo idrico integrato Sorical, come di consueto, cercherà di alternare l’uso dell’acqua di riserva dei serbatoi urbani per assicurare la fornitura alle utenze domestiche e prioritarie (come gli ospedali) il più a lungo possibile.

Cisl Scuola: tutelare anche il personale Ata

Dopo l’ordinanza di sospensione delle attività didattiche, che riguarda gli studenti e gli insegnanti, Cisl Scuola e Cnddu (Coordinamento nazionale dei docenti della disciplina dei diritti umani) chiedono che la stessa ordinanza sia estesa anche ai dipendenti amministrativi, tecnici ed ausiliari (Ata) per una tutela di tutto il personale scolastico.

Cisl Scuola e Cnddu, in una nota stampa congiunta firmata da Caterina Brasacchio e Romano Pesavento, ritengono “opportuno richiamare l’attenzione su un aspetto che merita un ulteriore approfondimento istituzionale. La sospensione delle attività didattiche coinvolge gli studenti e il personale docente, ma le condizioni oggettive che hanno determinato l’adozione dell’ordinanza interessano indistintamente anche il personale amministrativo, tecnico e ausiliario (Ata), chiamato spesso a permanere negli edifici scolastici nonostante la mancanza di servizi essenziali”. “È opportuno ricordare – si ribadisce – che il decreto legislativo n. 81/2008, recante il Testo unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, impone al datore di lavoro e alle pubbliche amministrazioni l’obbligo di garantire ambienti lavorativi sicuri e conformi ai requisiti igienico-sanitari”.