Peppino Mirarchi sul podio al premio intercontinentale ‘Stabia in versi’
Terzo posto alla celebre Rassegna distinguendosi nella Sezione F, dedicata alle Lettere.
Il premio, giunto al culmine di una selezione rigorosa che ha visto la partecipazione di autori provenienti da diverse parti del mondo, si conferma come uno dei crocevia più importanti per la letteratura e la poesia contemporanea. La giuria, composta da accademici, critici letterari e personalità di spicco del mondo della cultura, ha premiato l’opera di Mirarchi per l’intensità della scrittura, la profondità del messaggio e la straordinaria capacità comunicativa.
La Sezione F (Lettere) rappresenta da sempre un terreno di confronto per opere che sanno unire la sensibilità lirica a una profonda riflessione sulla condizione umana, sulla memoria e sull’identità. Il terzo posto ottenuto da Peppino Mirarchi non è solo un traguardo personale, ma la conferma del valore di una voce letteraria capace di superare i confini regionali per dialogare a livello intercontinentale.
“Questo riconoscimento a ‘Stabia in versi’ rappresenta un’emozione immensa e uno stimolo a continuare il mio percorso di ricerca espressiva”, ha commentato l’autore a margine della notizia. “Vedere la propria parola scritta apprezzata in un contesto così ampio e qualificato è il premio più bello per chiunque dedichi la vita alla letteratura.”
Il successo di “Stabia in versi”
La rassegna si attesta ancora una volta come un faro culturale di primissimo ordine, capace di creare ponti ideali tra culture e continenti diversi nel nome dell’arte e della poesia. Il successo di Mirarchi porta alla ribalta la qualità della produzione letteraria legata al suo territorio, dimostrando come le radici locali possano trasformarsi in un linguaggio universale.
Ciao Giu Giu,
sono nonno gatto. Tu mi chiami così sicuramente perché vedi con quanta cura accolgo i gattini che trovano rifugio nel nostro giardino. A te piace soprattutto quello bianco, con la macchia nera sul muso: non a caso lo chiami “muso nero”. Non ne sbagli una!
Sei un grande bambino, perché grande è la tua curiosità e infinita la tua fantasia.
Sai, la mia prima gioventù non è stata facile. In casa eravamo in otto e una sorellina se ne andò troppo presto: non l’ho mai dimenticata. A lavorare c’era solo papà, il tuo bisnonno, un uomo instancabile. Ha fatto di tutto per farmi studiare.
Erano tempi duri: mi facevo prestare i libri e, quando non li avevo, chiedevo ai professori la cortesia di spiegare piano. Avevo tutto scritto in un solo quaderno: prendevo appunti e ascoltavo con attenzione. Sono riuscito a diplomarmi senza mai comprare un solo libro.
Avrei tanto voluto laurearmi in Lettere e Filosofia, ma non è stato possibile.Ma anche su questa penalizzazione ho reagito positivamente e quando ti scriverai all’ università troverai tutto apparecchiato.
Nel corso della mia vita ho incontrato tanta gente buona, ma anche qualche infame. Le cattiverie subite, la meschinità di certe persone, non solo le ho respinte con l’indifferenza, ma le ho trasformate in lezioni di vita, per diventare un uomo, un cittadino buono e onesto, penso pure stimato. Sono sicuro che anche tu lo sarai, ancora più di me.
Mi raccomando: scegli sempre persone gentili, educate, ma mai false. A me piacciono quelle che sanno pesare e usare bene le parole. Non lasciarti mai convincere dal male, dalle compagnie di “birre facili”: impara a cogliere il meglio che la vita ti offre e, mi raccomando, ama la donna con sincerità.
Nonno non è mai stato un credente, ma anche io ho le mie “amicizie in alto”. Quando mi va, prima di andare a dormire, dietro l’occhio vigile di nonna, guardo la luna: mi fermo, penso e mi raccomando, le parlo di te. Mi ha detto che sarà presente, ti illuminerà anche nella notte più buia. Mi ha promesso che racconterà tutto al sole per darti sempre belle giornate e alle stelle per brillare. Il vento è incaricato a spazzare, a pensare ad altro.
Oggi tu sei la cosa più preziosa che ho: sei l’innocenza, la continuazione di un amore unico, puro e sincero, come lo è stato il mio.
Ah! Dimenticavo… qualche giorno fa nonna Marisa ha insistito perché io andassi al mare. Mi propone di tutto: è l’eterna fidanzata!!! Non puoi immaginare quanti ricordi ha risvegliato in me, quanti abbracci e quanti baci mi ha dato quell’acqua. Io con il mare sono sempre stato riconoscente: l’ho amato e rispettato.
Quando ci andrai, cavalca le onde sicuro, sorridi e brinda alla vita; ma sappi pure che in ognuna di quelle onde c’è tutto l’amore di nonno, ci sono gli abbracci e il bene che ancora avrei voluto darti io.
Mi raccomando: sii sempre buono, studia la “filosofia fantastica” e vai a scoprire l’orizzonte. Apri quella porta e danza, danza sotto la pioggia!!! Tu vivrai in un mondo meraviglioso, avrai una macchina volante, ma non distrarti dagli affetti: ama nonna Marisa, i nonni Candigliota e gli zii tutti.
A me ricordami nelle parole che ti lascio. Fanne buon uso.
Ti voglio bene amore mio
Con tanta nostalgia e infinito affetto, il tuo nonno gatto


