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|Crotone celebra gli 80 anni dalla nascita della Repubblica Italiana
Rivolgendosi agli studenti presenti, il prefetto ha sottolineato il ruolo fondamentale della scuola nella formazione dei cittadini di domani
CROTONE – In una piazza Umberto I gremita, cittadini, autorità civili, religiose e militari, hanno preso parte alle celebrazioni per il 2 Giugno, nel giorno in cui l’Italia ha festeggiato l’80° anniversario della nascita della Repubblica.
La cerimonia, organizzata dalla Prefettura di Crotone, si è aperta con la deposizione della corona d’alloro in memoria dei Caduti, un momento particolarmente solenne dedicato a quanti hanno sacrificato la propria vita per la libertà, la democrazia e i valori su cui si fonda la Repubblica italiana.
Presenti le massime autorità del territorio, tra cui il prefetto di Crotone, Franca Ferraro, l’Arcivescovo della diocesi di Crotone-Santa Severina Alberto Torriani, il presidente della Provincia Antonio Ammirati,il sindaco di Crotone Vincenzo Voce, il consigliere regionale Sergio Ferrari, i neoeletti sindaci di Cirò Marina, Cutro, Rocca di Neto e Santa Severina, insieme a numerosi primi cittadini del crotonese.
Particolarmente emozionante il contributo musicale offerto dagli studenti del Liceo Musicale “Gravina” di Crotone e dal coro dei piccoli diretto dalla maestra Luisa Floccari, protagonisti della manifestazione.
Il Prefetto, nel suo discorso, ha rivolto un pensiero ai giovani
Proprio a loro si è rivolta il prefetto Franca Ferraro nel suo intervento conclusivo, affidando ai più giovani un messaggio di speranza e responsabilità.
“I valori della Repubblica – ha affermato – devono continuare a ispirare il senso più profondo della nostra comunità. Essere una comunità significa saper vivere insieme, non solo rispettare le regole, ma soprattutto rispettare l’altro, la sua personalità e la sua diversità. Significa essere solidali con i più deboli, rifiutare la violenza e risolvere i conflitti attraverso il dialogo e la ragione”.
Rivolgendosi agli studenti presenti, il prefetto ha sottolineato il ruolo fondamentale della scuola nella formazione dei cittadini di domani.
“La scuola insegna tutto questo giorno dopo giorno, attraverso la fatica dello studio e della convivenza, preparandovi a diventare cittadini onesti e lavoratori preparati, qualunque strada sceglierete per il vostro futuro”.
Parole che hanno raccolto l’applauso della piazza quando il prefetto ha ricordato ai ragazzi il loro ruolo nella società: “Non siete il futuro del Paese, siete già il presente della nostra nazione, le cui speranze camminano sulle vostre gambe, agiscono con le vostre mani e parlano con le vostre parole”.
La cerimonia si è conclusa tra gli applausi dei presenti e con il tradizionale richiamo ai valori di unità nazionale, memoria e democrazia che da ottant’anni rappresentano il cuore della Repubblica italiana.






