Il bilancio
|Terremoto in Calabria: magnitudo 6.1, nessun danno registrato
Aggiornamento sui controlli post sisma nella notte del 2 giugno: Vigili del Fuoco e Regione rassicurano. Nessun danno
Nessuna criticità rilevante, nessun ferito e strutture intatte. È questo il bilancio definitivo tracciato alle ore 08:00 dal Comando Nazionale dei Vigili del Fuoco, al termine dei sopralluoghi sui territori maggiormente interessati dal terremoto in Calabria. Il sospiro di sollievo della mattina arriva dopo una notte di grandissima tensione, iniziata esattamente alle ore 00:12 con una scossa che ha toccato il grado di 6.1 (stima corretta nelle notte). È in quel momento che la terra ha tremato nel cuore della notte con una violenza che ha innescato un rapido e diffuso allarme tra i cittadini. La Sala Sismica INGV-Roma ha localizzato l’epicentro del forte terremoto in Calabria a circa 20 chilometri al largo della costa tirrenica nord-occidentale cosentina, nel tratto di mare compreso tra le località di Amantea e Paola.
Verifiche ad edifici a Catanzaro e Cittanova
Gli interventi si sono rivelati estremamente circoscritti: nel cosentino le squadre hanno effettuato solo due aperture di porta, richieste a causa del forte stato di apprensione dei residenti, mentre nei comuni di Catanzaro e Cittanova sono state portate a termine due verifiche tecniche precauzionali su edifici civili. I controlli non hanno evidenziato alcuna problematica di natura statica. La situazione risulta pertanto sotto controllo e costantemente monitorata.
Le rassicurazioni del governatore Occhiuto
A confermare l’assenza di danni e a fare il punto sulle operazioni di soccorso è intervenuto anche il presidente della Regione, Roberto Occhiuto. “La scossa è stata avvertita in gran parte della Calabria, provocando comprensibilmente paura e preoccupazione”, ha spiegato il governatore. “Fin dai primi minuti, la macchina della Protezione Civile regionale si è immediatamente attivata per monitorare la situazione. Fortunatamente, allo stato attuale, non si registrano danni a persone né a cose”.
Occhiuto ha poi evidenziato l’efficacia del coordinamento istituzionale notturno: “Nel corso della notte si è riunita l’Unità di crisi con il Dipartimento nazionale. Un ringraziamento particolare va al capo del Dipartimento, Fabio Ciciliano, per l’immediato interessamento. Sulla base delle informazioni attualmente disponibili non vi è alcun motivo di particolare preoccupazione”. Il governatore ha infine rivolto un plauso a forze dell’ordine, vigili del fuoco e sindaci per il lavoro ininterrotto a garanzia della sicurezza pubblica.
La profonda scossa di terremoto in Calabria
L’assenza di conseguenze strutturali è un dato estremamente positivo se si considera l’energia sprigionata dalla faglia tirrenica. Il sismo delle 00:12 ha infatti toccato una magnitudo di 6.1: un livello di intensità del tutto paragonabile a quello che ha caratterizzato il tragico terremoto de L’Aquila nel 2009.
A scongiurare un disastro per i territori costieri e l’entroterra è stata esclusivamente la configurazione geologica dell’evento. L’ipocentro del forte evento sismico, localizzato tra Amantea e Paola, si è spezzato a un’eccezionale profondità di 250 chilometri. Questa distanza abissale ha intrappolato negli strati più bassi della crosta la forza distruttiva dell’onda d’urto, funzionando da ammortizzatore naturale. Al tempo stesso, proprio la profondità ha permesso al movimento tellurico di irradiarsi su un raggio amplissimo, venendo avvertito distintamente nel crotonese, situato a oltre 100 chilometri di distanza, e in tutto il Centro-Sud Italia.



