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Crotone, incontro pubblico sulle specie marine aliene

Mercoledì 10 giugno al Club velico esperti a confronto sui cambiamenti del Mediterraneo. Focus su granchio blu e foca monaca

CROTONE – Il mar Mediterraneo sta cambiando rapidamente e le nostre coste si trovano a fare i conti con fenomeni sempre più evidenti, legati a doppio filo ai cambiamenti climatici e all’aumento delle temperature delle acque. Per fare il punto su questa delicata transizione ecologica, il Circolo per l’ambiente Ibis, insieme al Club velico Crotone e all’Area marina protetta Capo Rizzuto, ha organizzato un incontro pubblico incentrato sulla diffusione delle specie aliene nei nostri mari. L’appuntamento, realizzato in collaborazione con il Progetto AlienFish e il Gruppo Foca Monaca, e con il patrocinio dell’assessorato all’Ambiente del Comune di Crotone, si terrà mercoledì 10 giugno alle ore 17.30 nella sede del Club velico.

Le ripercussioni

L’iniziativa punta a coinvolgere non solo gli appassionati di ambiente e gli studenti, ma soprattutto i pescatori professionisti e sportivi, vere e proprie sentinelle preziose del territorio, oltre a tutti gli operatori che vivono quotidianamente il mare. Durante il dibattito si analizzeranno la biologia e l’impatto di organismi arrivati da altri bacini marini a causa dell’intensificarsi dei traffici internazionali e del riscaldamento globale. Tra i protagonisti dell’approfondimento ci saranno specie ormai note o di recente segnalazione, come il pesce scorpione (nella foto), il pesce coniglio, la triglia del Mar Rosso, il temuto pesce palla maculato, il granchio blu e il granchio rosso. L’obiettivo è comprenderne le ripercussioni sugli ecosistemi locali, sulla pesca e sulla stessa sicurezza alimentare.

Ingresso libero

A guidare i presenti in questo percorso di divulgazione scientifica sarà il professor Francesco Tiralongo, biologo marino e ricercatore dell’Università di Catania, considerato tra i massimi esperti nazionali in materia. Accanto alle problematiche sollecitate dalle specie aliene, l’incontro offrirà anche una parentesi di speranza dedicata alla foca monaca mediterranea, simbolo storico di biodiversità che negli ultimi anni sta tornando a farsi vedere con una certa regolarità lungo le coste della Calabria e del Sud Italia. Su questo specifico tema interverrà in collegamento il dottor Lele Coppola, presidente del Gruppo Foca Monaca, che illustrerà lo stato di salute della specie e i progetti per la sua conservazione. Dal Circolo Ibis ricordano che l’ingresso all’evento è libero e gratuito, ribadendo che la conoscenza resta sempre la migliore difesa per un patrimonio collettivo e accessibile a tutti qual è il nostro mare.