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Crotone, ricerche archeologiche in mare: scattano i divieti

L’ordinanza della Capitaneria per i rilievi tra Casarossa e Tonnara: stop a barche e bagni nel raggio di 300 metri

CROTONE – La Capitaneria di Porto di Crotone ha emanato un’ordinanza per consentire lo svolgimento di alcune ispezioni archeologiche subacquee lungo la costa, nell’ambito dei progetti legati alla valorizzazione dell’Antica Kroton e alla creazione di itinerari archeologici sott’acqua. Le attività in mare sono previste dal 17 al 22 giugno, esclusivamente di giorno, e vedranno impegnato un archeologo della Soprintendenza supportato dai Carabinieri Subacquei di Messina, che opereranno con il battello d’appoggio siglato CC-55-01-S.

I rilievi si concentreranno in due zone specifiche del litorale. La prima area copre lo specchio acqueo tra la Casarossa e Capo Donato, una porzione di mare che tra l’altro coincide, in linea di massima, con quella che proprio oggi il Comune ha dovuto interdire alla balneazione per la presenza di enterococchi intestinali oltre i limiti della norma. La seconda area d’intervento si trova invece più a sud, precisamente nelle acque nei pressi della Tonnara, prima di arrivare a Capo Colonna.

Per tutelare la sicurezza di chi lavora sul fondale, il provvedimento della Guardia Costiera stabilisce che, durante le ore dei rilievi, nessuno potrà navigare, sostare, ancorare, pescare, fare immersioni o fare il bagno nel raggio di 300 metri dall’imbarcazione dei Carabinieri. Le altre barche di passaggio nelle vicinanze dovranno comunque procedere con la massima attenzione, evitando di creare intralcio o moto ondoso.