Logo

Temi del giorno:

Murales arbëreshë a Pallagorio, arte e dialogo

Una settimana di arte urbana tra Calabria e Kosovo con artisti, studenti e istituzioni

PALLAGORIO – Si è conclusa a Pallagorio la prima edizione della “Settimana dei Murales Arbëreshë – Java e Muraleve Arbëreshe”, un progetto che dal 3 al 9 giugno ha trasformato il borgo in un laboratorio diffuso di arte urbana, memoria e dialogo interculturale. L’iniziativa, promossa da Fili Meridiani in collaborazione con Mural Fest Kosova e l’Università delle Scienze applicate di Ferizaj, ha coinvolto artisti, studenti, istituzioni e cittadini in un percorso condiviso di valorizzazione dell’identità arbëreshe e delle relazioni con i Balcani.

Per una settimana Pallagorio è diventata un vero e proprio cantiere creativo a cielo aperto, con la realizzazione di nuove opere murarie che intrecciano storia, cultura e linguaggi contemporanei. I murales realizzati non si limitano alla dimensione estetica, ma assumono il valore di narrazione visiva del territorio, con un forte richiamo alla memoria collettiva e al senso di appartenenza. Tra le opere più significative anche quella dedicata a Don Sergio Spezzano, figura legata alla comunità arbëreshe e al suo impegno per la pace durante il conflitto in Kosovo.

Il progetto ha visto anche la partecipazione di una delegazione dell’Università di Ferizaj, guidata dal rettore Agron Bajraktari, insieme ai docenti Faton Spahiu, Florit Hoxha e Labinot Topilla, rafforzando il dialogo culturale tra Calabria e Kosovo e aprendo nuove prospettive di collaborazione. In questa direzione si inseriscono anche gli incontri istituzionali ospitati nei comuni di Pallagorio, Carfizzi e San Nicola dell’Alto, dove amministratori locali e delegazioni kosovare hanno discusso la possibilità di estendere l’esperienza dei murales in un percorso culturale condiviso tra le comunità.

Secondo il presidente di Fili Meridiani, Ettore Bonanno, l’esperienza ha superato le aspettative, trasformando l’arte in uno strumento concreto di relazione e partecipazione. L’iniziativa ha coinvolto anche le nuove generazioni attraverso laboratori dedicati ai bambini e ai ragazzi, che hanno partecipato attivamente alla realizzazione delle opere, contribuendo a un racconto collettivo tra passato, presente e futuro.

Accanto ai murales, il programma ha proposto momenti di approfondimento, mostre fotografiche ed esposizioni digitali, oltre a un ricco calendario di eventi musicali e culturali che ha visto la partecipazione di artisti e gruppi locali. Tra i momenti più partecipati anche il talk dedicato al ruolo dell’arte nella tutela del patrimonio culturale, che ha riunito esponenti del mondo accademico, culturale e imprenditoriale per riflettere sul valore dell’arte come strumento di rigenerazione e sviluppo dei territori.

La manifestazione si è chiusa con una forte partecipazione della comunità locale e con una grande festa finale al MUZÉ Spazio Arbëria, trasformato per l’occasione in luogo di incontro e condivisione. Per gli organizzatori, il progetto non rappresenta un punto di arrivo ma l’avvio di un percorso più ampio, con l’obiettivo di creare una rete tra le comunità arbëreshe attraverso l’arte urbana e la cooperazione culturale internazionale.