Bolle estive
|Bollo auto, Minenna dice la sua prima di andare tutti al mare
L’assessore difende la linea di Occhiuto e replica al M5S: “Senza coperture certe, nessuna bacchetta magica”
La differenza tra un’abolizione nazionale del bollo auto e un’esenzione finanziata dalla Regione è il punto su cui l’assessore al Bilancio Marcello Minenna prova a riportare il confronto politico che nelle ultime ore ha contrapposto il presidente Roberto Occhiuto al Movimento 5 Stelle. In una lunga replica, l’assessore sostiene che la proposta rilanciata dal governatore non avrebbe effetti sui conti regionali, mentre quella avanzata in campagna elettorale da Pasquale Tridico richiederebbe coperture per decine di milioni di euro.
Dopo il richiamo a Cetto La Qualunque, le accuse di propaganda, i conti fatti e rifatti e il confronto sulle competenze tra Stato e Regioni, la vicenda del bollo auto si è trasformata in uno dei tormentoni politici del fine settimana. A riportare la discussione sul terreno dei numeri è ora proprio Minenna, che interviene per difendere la proposta avanzata dal presidente della Regione e per contestare la sostenibilità delle misure prospettate dagli avversari politici.
«La proposta del presidente Occhiuto – afferma l’assessore – è di abolire il bollo a livello nazionale e quindi non comporterebbe alcun onere a carico del bilancio regionale». Secondo Minenna, nel caso in cui fosse lo Stato a eliminare il tributo, sarebbe lo stesso Stato a dover compensare le Regioni per il mancato gettito, come già avvenuto in passato in occasione della soppressione di altre imposte. Per la Calabria, sottolinea, il valore del bollo auto si aggira attorno ai 180 milioni di euro annui.
L’assessore insiste soprattutto sulla distinzione tra una riforma nazionale e un’esenzione regionale. «Una riforma nazionale la finanzia chi la decide, cioè lo Stato; un’esenzione regionale la finanzia soltanto la Regione con le proprie risorse», sostiene, indicando in questo il nodo centrale del confronto politico.
Da qui la critica rivolta alla proposta avanzata dal Movimento 5 Stelle durante la campagna elettorale. Minenna richiama i dati relativi agli Isee delle famiglie calabresi e sostiene che un’esenzione destinata ai nuclei con redditi più bassi potrebbe determinare minori entrate per decine di milioni di euro. «Non esiste una bacchetta magica che cancelli decine di milioni di entrate senza copertura», osserva, chiedendo dove verrebbero reperite le risorse necessarie per compensare il mancato gettito.
Nella replica trovano spazio anche i riferimenti alle agevolazioni previste negli anni scorsi per i veicoli ultraventennali. Secondo l’assessore, il paragone con l’esenzione proposta dal Movimento 5 Stelle non sarebbe corretto, poiché quelle misure riguardavano categorie specifiche di veicoli storici e non comportavano nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
Minenna interviene infine anche sul significato stesso della tassa automobilistica. «Il bollo è una tassa di possesso del veicolo, non il ticket per la manutenzione della strada sotto casa», afferma, replicando a chi collega direttamente il tributo alle condizioni della rete viaria.
L’intervento dell’assessore aggiunge così un nuovo capitolo a una polemica che nelle ultime ore ha visto confrontarsi esponenti del Movimento 5 Stelle, rappresentanti di Forza Italia e lo stesso presidente della Regione. Se le spiegazioni fornite da Minenna basteranno a spegnere il dibattito lo diranno i prossimi giorni. Per il momento, però, il confronto torna a concentrarsi sui numeri e sulle coperture finanziarie, terreno sul quale la maggioranza regionale ritiene di poter rivendicare la solidità della propria posizione.
L’intervento dell’assessore aggiunge così un nuovo capitolo a una polemica che nelle ultime ore ha visto confrontarsi esponenti del Movimento 5 Stelle, rappresentanti di Forza Italia e lo stesso presidente della Regione. Se le spiegazioni fornite da Minenna (nella foto) basteranno a spegnere il dibattito lo diranno i prossimi giorni. Per il momento, però, sul tavolo restano numeri, coperture finanziarie e differenti visioni sul rapporto tra Stato e Regioni. Il resto può attendere almeno qualche ora: l’estate è ormai entrata nel vivo, la domenica bussa alle porte e, tra una replica e una controreplica, il mare della Calabria continua a offrire argomenti decisamente meno divisivi del bollo auto.


